Transizione energetica

Rinnovabili, ritorno all'età della pietra: l'energia immagazzinata nei sassi di basalto

Rinnovabili, ritorno all'età della pietra: l'energia immagazzinata nei sassi di basalto
In Danimarca, un progetto per realizzare impianti che si basano sullo scambio di calore tra pietre non più grandi di un chicco di grandine: meno efficienti ma molto meno costosi delle grandi batterie al litio
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L'energia torna all'età della pietra. Piccoli sassi di basalto, non più grandi di un pisello o di un chicco di grandine, potrebbero rappresentare la soluzione a uno dei grandi problemi della transizione energetica: come immagazzinare l'energia prodotta dalle rinnovabili eoliche e fotovoltaiche quando c'è poca domanda di elettricità per poi riutilizzarla di notte o quando cala il sole? E soprattutto come "stoccarla" nel mondo più efficiente ed economico?

Il progetto

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