La ricerca

Dal cibo alla plastica, un batterio ci salverà

Individuate in un coleottero le funzioni che aiutano già l’umanità a smaltire il materiale inquinante e ad integrare le sostanze proteiche degli alimenti
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Gli insetti ci salveranno dalla plastica? In particolare, le funzioni di alcuni di loro aiutano già l’umanità a smaltire il materiale inquinante e ad integrare le sostanze proteiche degli alimenti. Si tratta del Tenebrio Molitor che ha le identiche caratteristiche dell’Alphitobius diaperinus, osservato attentamente da 4 anni dai ricercatori dell’Esz Lab dell’Università di Siena. Entrambi sono coleotteri e costituiscono le novità alimentari e di biotecnologia ambientale della ricerca scientifica per rimediare ai danni dell’alimentazione sfrenata e dell’inquinamento del nostro Pianeta.

Nel caso del cibo, è partito tutto da una società francese che, dopo aver fatto degli studi approfonditi sul Tenebrio Molitor, ha inviato il proprio dossier alla Commissione Europea per chiedere l’autorizzazione alla commercializzazione delle farine altamente proteiche. La Commissione ha voluto il parere dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) che dopo accurate indagini ha espresso il proprio assenso. “Parliamo di novel food – spiega Giorgia Andreis, avvocato di diritto alimentare  – di prodotti che prima del ’97 non erano noti in Europa. La proposta di atto di esecuzione della Commissione è valutata ora dal Comitato europeo  per le piante e gli animali e i mangimi ed entrerà in vigore solo dalla pubblicazione nella gazzetta ufficiale”.

Ma attenzione perché c’è un particolare in tema di protezione dei dati: “E’ stata chiesta e ottenuta la protezione dei dati – continua Andreis – quindi per i prossimi 5 anni le società che vogliono mettere in commercio questo alimento dovranno inviare una richiesta alla Commissione europea  o sollecitare un accordo con la società francese”. E’ un passo avanti notevole verso il farm to fork della strategia europea che aiuta la sostenibilità dell’alimentazione e non inficia la sicurezza. “Pensate – osserva sempre l’avvocato – che l’Efsa nel valutare le caratteristiche dell’alimento ne ha studiato la sicurezza anche sotto il profilo delle allergie, riscontrando che si potrebbero verificare dei problemi nei soggetti sensibili agli acari ed ai crostacei.”.  

Le funzioni dei due coleotteri uguali per caratteristiche stupiscono gli stessi ricercatori che per puro caso hanno individuato un altro prezioso contributo che essi potranno apportare alla nostra convivenza. Lo racconta proprio il professor Antonio Carapelli, a capo del gruppo di ricercatori dell’Università di Siena: “Avevamo chiesto in laboratorio per alcune nostri approfondimenti delle larve di Alphitobius diaperinus che è simile in tutto al Tenebrio. Erano dentro cassette di polistirolo. Dopo alcuni giorni ci siamo accorti che avevano scavato delle gallerie mangiando gran parte del contenitore”. 

 

E’ da lì che è partita l’operazione per l’isolamento dei batteri che nell’intestino sono i principali autori della distruzione del polistirolo e della gommapiuma. Grazie ad un database mondiale è stato confrontato il sequenziamento del DNA con quelli già conosciuti e ritenuti identici. Proprio in questo periodo si sceglieranno i batteri che distruggeranno la plastica.


In un futuro neanche tanto lontano potremmo immaginare dei contenitori che con la stessa temperatura necessaria alla vita dei batteri sono in grado di distruggere queste materie plastiche che noi scartiamo. Una sorta di riciclaggio unico e naturale. Si tratta di coleotteri che vivono a temperatura mitigata ma per alcune settimane possono restare anche sotto lo zero. Il loro ciclo naturale è di circa un anno e tre sono le fasi della loro vita: dall’uovo a larva e dopo sei mesi a pupa, quindi definitivamente insetto adulto. I batteri, quelli che sono stati fatti oggetto della ricerca scientifica hanno una velocissima capacità di riproduzione. “La ricerca scientifica, come in questo caso, è importante per progredire – afferma Carapelli – non sempre però viene tenuta in considerazione per quel che merita nel nostro Paese.”.