Musica verde
Adriano Celentano a Sanremo nel 1966 con "Il ragazzo della via Gluck" 

Le note green nella storia di Sanremo

La playlist di Comieco: da Nilla Pizzi a Rancore, da Luigi Tenco a Elisa. Le canzoni che hanno celebrato l'ambiente ieri e oggi sul palco dell'Ariston. Per ricordare che possiamo fare molto per il pianeta, anche cantando

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Se è vero, com’è vero, che le canzoni, nel loro piccolo, possono contribuire a cambiare il mondo, o quanto meno a influenzare o modificare i comportamenti di chi le ascolta, allora è estremamente benvenuta l’iniziativa di Comieco, il Consorzio nazionale per il riciclo di carta e cartone, ha creato sul proprio canale YouTube una playlist intitolata Music for the environment, che ha come obbiettivo quello di diventare una piccola enciclopedia virtuale di brani che hanno parlato di ambiente o di natura nel suo complesso. E da cosa poteva partire in questi giorni se non dalle canzoni che, negli anni, hanno portato l’ambiente sul palcoscenico del Festival di Sanremo?

Il motivo di questa iniziativa è semplice: cercare di stimolare un miglior rapporto tra gli italiani e il riciclo della carta: "9 italiani su 10 si impegnano quotidianamente nel differenziare la carta e il cartone dagli altri rifiuti e i risultati di questo impegno sono in costante crescita: nel 2019, ogni cittadino ha raccolto in media oltre 57 kg di materiale cellulosico arrivando complessivamente a 3,5 milioni di tonnellate" dice Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco.

"Ma sotto questo innegabile virtuosismo quantitativo si nascondono ancora molte incertezze sulle regole per fare correttamente questa raccolta differenziata limitando al minimo gli errori di conferimento". Comieco si è mossa quindi sul fronte della musica e già qualche settimana fa ha lanciato una campagna importante chiamando a collaborare Elio e Le Storie Tese che hanno realizzato appositamente una canzone è un video, Vecchio cartone, ironico, divertente e allo stesso tempo serio, come vuole la tradizione della band milanese.

Per andare avanti nello stesso solco Comieco propone, in occasione del festival, una playlist con la quale ripercorre attraverso 20 brani, la storia della canzone “ambientalista” italiana, partendo dal 1955 con “Canto nella valle” di Natalino Otto & Trio Aurora & Bruno Pallesi & Radio Boys, in cui la bellezza della natura viene descritta attraverso un’immagine bucolica e gioiosa, per terminare con la scorsa edizione del Festival (forse la più ambientalista di sempre) quando il rapper Rancore in “Eden” ha cantato il dolore di un mondo che non ha saputo salvarsi e Gabriella Martinelli con la sua “Il gigante d’acciaio” ha raccontato il dramma ambientale dell’Ilva.

“Siamo partiti da Sanremo ed abbiamo iniziato con questi 20 titoli, sicuramente qualcuno ci sarà sfuggito e vi invitiamo a segnalarcelo insieme alle tantissime canzoni che, al di fuori del Festival di Sanremo, hanno messo l’ambiente al centro del loro messaggio”, dice ancora Montalbetti, "Lasciateci un commento su YouTube o scrivete a comunicazione@comieco.org in modo da arricchire la nostra playlist e raggruppare le colonne sonore delle “buone pratiche".

Ci sono quindi Celentano e Endrigo, Elisa e Rocco Hunt, Rancore e Marcella Bella, canzoni “completamente” ambientaliste come “Voglio andare a vivere in campagna” di Totò Cutugno e brani meno direttamente legati al tema ma che lo evocano come “Ciao amore, ciao” di Luigi Tenco, in una selezione comunque interessante e stimolante.