Oceani

Dalle conchiglie il segreto per capire il clima che cambia

Uno studio in collaborazione tra le università americane ed europee ha approfondito 66 milioni di anni attraverso l'analisi dell'ossigeno delle conchiglie contenute nei sedimenti oceanici. Tra i ricercatori tre italiani che spiegano perché il risultato è così importante
2 minuti di lettura

Male che vada potrebbe andare come 66 milioni di anni fa quando non c'erano le calotte artica ed antartica e la temperatura in media era una decina di gradi sopra quella attuale. Oppure 34 milioni di anni fa quando con i primi ghiacciai si arrivava grosso modo alla temperatura dei giorni nostri. Si osserva il passato per aprire una finestra sul futuro ed è il motivo del laboratorio virtuale aperto sugli oceani. Il Cenogrid (CENOzoic global reference benthic foraminifer carbon and oxygen isotope dataset) è uno studio pubblicato da Science e fatto in collaborazione tra le università americane ed europee che ha approfondito 66 milioni di anni attraverso l'analisi dell'ossigeno delle conchiglie contenute nei sedimenti oceanici. Mai un periodo di  tempo così lungo  e in maniera dettagliata era stato descritto prima d'ora. Vi hanno partecipato anche tre italiani: Vittoria Lauretano, ricercatrice che vive a Bristol, Fabio Florindo dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) di Roma, e Claudia Agnini, professoressa di paleoclimatologia dell'Università di Padova. Ognuno di essi ha portato il contributo di conoscenza, passione e pazienza per elaborare il passato.

Si è materializzata una lunga catena scientifica che si è sviluppata oltreoceano per arrivare in Europa con laboratori sparsi in due continenti. Ma i risultati raccolti in questi ultimi tempi partono da più lontano, almeno cinquanta anni fa: "Insieme agli americani ed europei - spiega Claudia Agnini - anche i giapponesi hanno iniziato a viaggiare con delle navi per gli oceani e perforare i fondali". A cosa serviva tutto questo? "Le cosiddette crociere sono riuscite col tempo  a raccogliere i sedimenti. Si è estratta una quantità incredibile di materiale che veniva accuratamente conservato in tubi separati e immagazzinati  in celle frigorifere situate nel Texas, a Kochi in India e a Brema. Diciamo che tutto ciò che le navi hanno raccolto è stato gratuitamente messo a disposizione degli studiosi e in ogni contenitore almeno il 90% era costituito da gusci".

Cinquanta anni di estrazioni con una profondità di oltre 1000 metri raggiunta, 23631 campioni analizzati (un campione è composto da dieci gusci che non raggiungono  le dimensioni  di un millimetro), 19 specie sottoposte alla valutazione e 24 studiosi sparsi qua e là nel globo, sono numeri importanti che denotano un lavoro enorme con una pazienza d'altri tempi: "Beh è la nostra passione che nella circostanza è iniziata dieci anni fa, noi italiani siamo stati chiamati per aggiungere energia alla macchina in corsa. Abbiamo chiesto e trasportato i sedimenti, abbiamo reso omogenee le specie con l'aiuto del microscopio", dice Claudia Agnini. Che spiega meglio come sono stati raggiunti risultati così precisi... "Abbiamo  misurato l'ossigeno dei microrganismi attraverso la composizione isotopica che è un indicatore della temperatura, poi con appositi strumenti abbiamo studiato l'inversione magnetica della terra nelle varie epoche. Incrociando i dati e confrontando le specie, quelle assenti e presenti in certi periodi  abbiamo stabilito con eccellente precisione ciò che è avvenuto nel nostro pianeta in un intervallo di tempo ampio".

Il progetto Iodp (International Ocean Discovery Program) al quale si è aggiunta questa ricerca lascia un'eredità importante. "Innanzitutto che questo è il patrimonio, frutto della collaborazione tra laboratori internazionali. In secondo luogo, la terra ha sempre trovato i suoi equilibri e tende a ripercorrere ciò che è avvenuto", spiega Agnini.

"Il nostro pianeta ha ben 4,5 biliardi di anni e noi siamo riusciti a calcolarne il clima nei 66 milioni di anni trascorsi. Se dovessimo rapportare l'evoluzione geologica all'arco di una giornata è come se l'uomo fosse comparso solo attorno alla mezzanotte. Cerchiamo di  far tesoro di quel che abbiamo e con molta umiltà rispettare il mondo che ci circonda. Esso con l'uomo o senza l'uomo troverà  probabilmente nuovi equilibri".