I LAVORI GREEN

L'ecovillaggio che sogna l'autosufficienza

Nuovi modelli per creare piccole realtà dove vivere, lavorare e crescere i figli in autonomia. Come la no profit diventata comunità sulle colline del Piacentino, vicino a Bettola
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Più che un lavoro in senso stretto è uno stile di vita, che si sta guadagnando un' ancora piccola ma ben strutturata nicchia di condivisione e riconoscibiità. E' il cohousing, che può anche declinarsi come ecovillaggio, ovvero la versione contemporanea, riveduta e corretta delle comuni di antica e sessantottesca memorIa.


Per alcuni è un modo diverso di affrontare la pensione con un gruppo di amici: una grande casa in campagna o una cascina divisibile in spazi che garantscano un minimo di privacy e una serie di attività e hobby condivisi. Oppure può essere il recupero di un villaggio abbandonato sull'Appennino o sulle Alpi, un progetto che via via si allarga a nuove case e nuovi nuclei familiari e che può servire per un fine settimana o per un pezzo di vita. Ma si stanno diffondendo anche modelli aperti a persone, e a professionalità di ogni età, che ambiscono a creare piccole realtà parallele dove vivere, lavorare e crescere dei figli in autonomia, come Il tempo di vivere, sulle colline del Piacentino, vicino a Bettola.


Nato, raccontano sul sito i fondatori, professionisti che hanno lasciato impieghi anche prestigiosi: "dalla volontà di cambiamento di una famiglia allargata che si unisce in associazione no profit, segue principi di solidarietà sociale e auto-sostentamento, finalizzati a creare una realtà autonoma e autogestita, inizialmente in transizione, in cui ognuno possa portare le proprie esperienze e competenze per arrivare all'obiettivo comune di un'esistenza basata sulla centralità del singolo, nella condivisione e nella collaborazione, e che permetta una crescita individuale e collettiva".


In sostanza, una piccola comunità autosufficiente "in cui si viva e percepisca l’unità del singolo con i propri simili e con l’ambiente circostante e, di conseguenza, in cui si senta fortemente l’importanza di una responsabilizzazione individuale nei confronti di tutto ciò che ci circonda, da se stessi, alle persone, agli animali, alla natura".


Non mancano una stalla, un orto e vari appezzamenti di terreno che, oltre che per il sostentamento, servono alle attività per la formazione e "all'ospitalità per tutti coloro che vogliano conoscere il progetto, sperimentarsi nella vita comunitaria e progettare insieme, per replicare realtà simili e crescere verso il cambiamento”.

 

TDV si sostiene tramite varie attività condotte dai componenti del gruppo, ognuno con le proprie specificità e competenze (attività di counseling e sostegno alla famiglia e alla coppia, all’individuo, a bambini, adolescenti e anziani, naturopatia, workshop e corsi tematici – autocostruzione, coltivazione elementare, cucina naturale, corsi esperienziali e residenziali di crescita ecc – ospitalità, turismo sostenibile; trattamenti olistici e naturopatici, applicazione di medicine alternative, ecc.)  
 

L'intento è anche quello di stabilire e mantenere ottime relazioni con gli enti e le istituzione locali, coinvolgendo alla partecipazione la popolazione e le attività commerciali e artigianali locali. In questo periodo sul sito si trovano anche corsi online, dall'autoproduzione di saponi e cosmetici al percorso per creare una comunità.

 

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