NON SPRECARE

Ecco tutte le volte che sprechi con gli elettrodomestici

Lavatrice, lavastoviglie, forno e frigorifero se usati con criterio consumano di meno. Basta usare piccoli accorgimenti per risparmiare
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Ogni elettrodomestico ha il suo conto da presentarci. E per non avere sorprese la prima cosa importante da tenere presente è la classifica dei consumi energetici: in testa ci sono la lavatrice, la lavastoviglie, il forno, il ferro da stiro e il frigorifero. Senza sottovalutare le stufe elettriche e i condizionatori.

 

Lo spreco facile. Al netto dei consumi indispensabili, gli elettrodomestici sono una fonte ideale di sprechi. Ideale per le società che fanno le forniture di energia e per le aziende che li producono, in quanto un uso scorretto di qualsiasi apparecchio elettrico ed elettronico ne favorisce l’obsolescenza, e dunque il ricambio. Al contrario, il consumatore poco attento pagherà in bolletta dei costi extra per forniture non necessarie, assolutamente inutili.

 

Lavatrice e lavastoviglie, cosa fare. La forchetta che separa l’utilità dallo spreco, nel caso degli elettrodomestici, è davvero molto ampia, e talvolta sono i gesti più semplici a fare la differenza. Facciamo qualche esempio. La lavatrice va fatta sempre a pieno carico, e non solo per qualche indumento. La temperatura di lavaggio non deve superare i 40 gradi, e non c’è alcun motivo valido per impostare un prelavaggio. A meno che non ci siano macchie davvero ostinate da eliminare. Con questi semplici accorgimenti, il costo energetico di una lavatrice si riduce di oltre un terzo: una cifra importante se andate a pesarla in bolletta. Stesso discorso per la lavastoviglie, con l’aggiunta di due elementi. Piatti e pentole vanno sciacquati prima di essere inseriti all’interno della lavastoviglie, e non bisogna esagerare con il detersivo che aumenta il consumo energetico.

 

Il forno. Anche nel caso del forno la temperatura selezionata può fare la differenza. Una cottura a 180 gradi significa il consumo di 1 kw all’ora; una cottura a 200 gradi aumenta l’erogazione a 1,5 kw. Di fatto il 50% in più. Un forno sporco, inoltre, ha un enorme dispendio di energia al momento dell’accensione, e anche nel caso  di queste elettrodomestico il preriscaldamento va fatto solo se necessario.

 

Il frigorifero. Ed eccoci al frigorifero, un apparecchio in funzione tutti i giorni, 24 ore su 24. Ad altissimo rischio spreco, dunque. Piccoli accorgimenti: non aprite e chiudete gli sportelli in continuazione; non inserite cibo caldo all’interno del frigo; non riempitelo troppo e regolate il termostato senza esagerazioni. Infine, durante l’inverno le temperature esterne sono più basse e vi consentono di conservare diversi cibi e bevande senza ricorrere all’uso del frigorifero. Meglio, anche per il sapore degli alimenti.

 

Lo standby. Oltre ai consigli distribuiti per ciascun apparecchio, ci sono poi alcune precauzioni che riguardano in generale tutti gli elettrodomestici. La classe energetica è diventata fondamentale, e quando si cambia un forno, una lavatrice o un frigorifero, bisogna essere consapevoli che, nel tempo, l’efficienza energetica di un apparecchio elettrico ed elettronico si traduce in un risparmio molto significativo. Al contrario, un classico spreco domestico è lo standby degli elettrodomestici. Secondi i calcoli del Politecnico di Milano questa "distrazione" ci costa in bolletta dai 50 ai 250 euro all’anno. Mentre per eliminarla non è necessario rincorrere la tecnologia: basta acquistare per qualche euro una ciabatta alla quale collegare più di un apparecchio. E poi attaccare e staccare con un unico clic, senza lasciare gli elettrodomestici in quella modalità, appunto lo standby, che sembra inattiva, ma in realtà è consumo, e spreco, allo stato puro.

 

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