La Snam cambia il suo statuto: arriva l'idrogeno

Marco Alverà, Ad di Snam 
Oltre alla spinta forte per transizione energetica, nelle linee guida dell'azienda di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del metano c'è anche la parità di genere
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ROMA - Il consiglio di amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Nicola Bedin, ha deliberato di sottoporre all'assemble astraordinaria degli azionisti l'approvazione di alcune modifiche allo statuto finalizzate, tra l'altro, a riflettere il crescente impegno della società nella transizione energetica nonché a recepire le recenti disposizioni della legge di bilancio in tema di equilibrio di genere. Sulla base delle deliberazioni assunte, l'assemblea degli azionisti sarà convocata per il giorno 2 febbraio 2021 alle ore 10 e sarà chiamata a deliberare sulle proposte di modifica agli articoli 2, 12, 13 e 24 dello statuto sociale.

L'avviso di convocazione dell'assemblea degli azionisti sarà pubblicato con le modalità previste dalla normativa applicabile in data odierna. Proposta di modifica dell'articolo 2 dello statuto Il consiglio di amministrazione propone di inserire in statuto il "corporate purpose", ovvero "l'impegno della società a favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione" (nuovo comma 1, articolo 2). Tale impegno, centrale ormai da diversi anni nelle strategie di Snam, è coerente anche con il piano strategico 2020-2024 presentato al mercato lo scorso 25 novembre, che prevede il raggiungimento della neutralità carbonica nel 2040, oltre a un incremento degli investimenti dedicati alla transizione energetica e all'adeguamento delle infrastrutture della società al trasporto e allo stoccaggio dell'idrogeno.

L'introduzione del "corporate purpose" (Energia per ispirare il mondo) nello statuto orienterà sempre più l'attività dell'azienda alla creazione di valore nel lungo termine preservando gli interessi di tutti gli stakeholder rilevanti. Ciò riflette la sempre maggiore integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle strategie di Snam, in linea con la best practice internazionale e con le raccomandazioni del nuovo Codice di Corporate Governance adottato da Borsa Italiana.

Inoltre il Consiglio di Amministrazione - fermo restando l'impegno della società nel core business nelle attività regolate di trasporto, stoccaggio e rigassificazione - propone di enucleare espressamente, accanto a tali attività, anche quelle legate alla transizione energetica, in particolare il trasporto e la gestione delle energie rinnovabili (come biometano e idrogeno), la realizzazione e gestione di impianti connessi alla mobilità sostenibile e l'efficienza energetica (nuovo comma 3, articolo 2), in coerenza con il piano strategico. Proposta di modifica dell'articolo 12 dello statuto Una ulteriore proposta di modifica riguarda l'eliminazione della previsione di cui al comma secondo dell'articolo 12 dello statuto, relativa alla necessaria autorizzazione assembleare per il compimento di operazioni di "cessione, conferimento, affitto, usufrutto e ogni altro atto di disposizione, anche nell'ambito di joint venture, ovvero di assoggettamento a vincoli dell'azienda ovvero di rami di azienda di rilevanza strategica che ineriscano ad attività relative al trasporto e al dispacciamento del gas". Questa autorizzazione, infatti, non risulta in linea con gli assetti di governance di società quotate comparabili, che riservano tali decisioni all'organo di amministrazione, al cui processo decisionale troveranno in ogni caso applicazione, a tutela degli azionisti e del mercato, i presidi di correttezza e indipendenza di cui alle raccomandazioni del nuovo Codice di Corporate Governance. Inoltre, tali operazioni, ove rilevanti, saranno soggette agli obblighi di disclosure previsti dalla normativa applicabile.


Parità di genere. La proposta di modifica dell'articolo 13 e dell'articolo 24 dello statuto, diretta ad adeguare le vigenti disposizioni statutarie in materia di modalità di elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione alle nuove disposizioni in materia di equilibrio tra i generi di cui al comma 1-ter dell'articolo 147-ter del D.Lgs. 58/98 (il "TUF"), come modificato dalla cd. Legge di Bilancio 2020. Tali disposizioni richiedono agli statuti delle società quotate di prevedere che il riparto dei membri del Consiglio di Amministrazione sia effettuato in modo tale da riservare al genere meno rappresentato una quota pari ad "almeno due quinti" dei componenti da eleggere.