SCUOLA E UNIVERSITA'

Una laurea da 110 e lode (e un premio) per il clima. "Studio l’upwelling per ridare ossigeno ai pesci"

Il premio per la migliore tesi della Fondazione Odm va a un giovane triestino che ha analizzato i condizionamenti tra oceano e atmosfera per contrastare gli effetti del riscaldamento globale sull'ecosistema
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E se il riscaldamento globale facesse anche calare il numero di pesci? Il rischio c’è e Alessandro Minigher non lo nega. Ha discusso una tesi su come l’oceano condizioni l’atmosfera e l’atmosfera faccia altrettanto all’oceano in estate lungo le coste del golfo di Trieste quando si verificano i fenomeni di upwelling, cioè la risalita in superficie delle acque profonde. Potrebbe sembrare un argomento molto tecnico e marginale ma dall’analisi dei dati sono emerse alcune novità che hanno convinto la fondazione Omd Osservatorio Meteorologico Milano Duomo a assegnargli il premio Borghi per la migliore tesi su argomenti meteorologici.  

Alessandro Minigher, vincitore del premio Borghi per la migliore tesi su argomenti meteorologici 

Alessandro ha completato a settembre il corso di studi magistrale di Fisica all’università di Trieste. Laurea con 110 e lode e la voglia di lavorare proprio sulle connessioni tra ambiente e fisica. La sua tesi parte dall’upwelling, il rimescolamento della colonna d’acqua che porta a far risalire le acque più profonde, e quindi più fredde, che raffreddano la superficie e la riempiono di nutrienti rendendole più pescose. “Le regioni di upwelling ricoprono non più dello 0,1% della superficie totale degli oceani, ma producono il 50% del pesce mondiale”, spiega Alessandro Minigher. 

Allo stesso tempo il rimescolamento della colonna d’acqua porta ossigeno sul fondo, quindi la possibilità di vivere per sostanze e pesci che si nutrono di ossigeno.  E’ l’equilibrio su cui si fonda oggi il sistema marino. "Ma un aumento della temperatura del mare provocato dal riscaldamento globale – avverte Minigher – può causare un rafforzamento del termoclino, cioè della porzione del mare dove si verifica una forte variazione verticale di i temperatura, e quindi comporta l’aumento della quantità di energia necessaria per rimescolare una colonna d’acqua. Questo potrebbe potenzialmente provocare un calo dei fenomeni di upwelling”. Se calano i rimescolamenti delle acque che portano nutrienti in superficie diventano anche meno pescose le acque e meno ospitali per animali e sostanze che hanno bisogno di ossigeno le profondità.  

Si tratterebbe insomma di una rivoluzione per l’intero ambiente marino. L’entità e gli effetti concreti sono tutti ancora da studiare. La tesi si riferisce al golfo di Trieste e al periodo estivo. “Bisognerebbe proseguire questo studio con proiezioni climatiche per capire che cosa accadrà nei prossimi decenni”, spiega Minigher. E in futuro potrebbe anche dedicarsi a questo ampliamento dello studio. Per il momento sta valutando le offerte di lavoro arrivate con la voglia di “conoscere sempre di più e applicare le sue conoscenze per dare un contributo importante alla scienza”.