Studio Gb: "Le bottiglie di vetro possono inquinare più della plastica"

I ricercatori di Southampton hanno analizzato l'impatto di diversi prodotti destinati all'imballaggio di bevande. La plastica è un pericolo per l'ambiente ma "l'impatto totale delle bottiglie di vetro è peggiore se si tiene conto della loro impronta energetica e del danno derivante dall'estrazione di risorse"
1 minuti di lettura
LONDRA - Il vetro, in sé, inquina decisamente meno della plastica. Ma c'è un però. E' la produzione di bottiglie di vetro - rivela uno studio, pubblicato sulla rivista Detritus, condotto dagli esperti dell'Università di Southampton - che può provocare effetti ambientali più significativi rispetto alla plastica, per cui le soluzioni più indicate potrebbero comprendere l'uso dell'alluminio. I ricercatori hanno analizzato l'impatto di diversi prodotti destinati all'imballaggio di bevande. "La produzione di bottiglie di vetro è talmente dispendiosa in termini di energia e risorse - afferma Alice Brock, dell'Università di Southampton - da essere fino a quattro volte peggiore per l'ambiente rispetto all'uso di bottiglie di plastica".

Il team ha esaminato quindi l'impatto l'impatto di diversi prodotti destinati all'imballaggio di bevande, deducendo che le bottiglie di plastica rappresentano sicuramente un pericolo per l'ambiente, sia dal punto di vista della produzione che per quanto riguarda lo smaltimento. "L'impatto totale delle bottiglie di vetro - commenta l'esperta - è peggiore se si tiene conto della loro impronta energetica e del danno derivante dall'estrazione di risorse. I contenitori più rispettosi dell'ambiente sono quelli al 100 percento in alluminio".

La scienziata aggiunge che è necessaria un'enorme quantità di energia per riscaldare le materie prime e produrre il vetro. "Durante il processo di realizzazione - commenta Brock - possono essere rilasciati gas inquinanti, come anidride solforosa e anidride carbonica, e il vetro necessita dell'estrazione di materiali come sabbia silicea, carbonato di sodio. Tutto ciò provoca impatti ambientali associati all'estrazione mineraria, come il degrado del terreno, l'emissione di polvere e il rischio di deflusso minerario".  Stando ai risultati del gruppo di ricerca, circa l'1 percento delle materie prime estratte vengono perse sotto forma di gas potenzialmente inquinanti. "Dobbiamo cambiare la nostra mentalità - conclude Brock - credo che le implicazioni del nostro lavoro suggeriscano l'importanza di utilizzare l'alluminio per gli imballaggi destinati alle bevande".