La denuncia di Oxfam: una persona su tre nel mondo non accede all'acqua pulita

L'ong che si dedica alla riduzione della povertà globale lancia la campagna #acquachesalvalavita con l'invio di SMS solidali. "Possiamo contribuire a cambiare le cose, donando acqua e salvando migliaia di vite"

1 minuti di lettura
ROMA - "Nel bel mezzo della più grave pandemia dal secondo dopoguerra, una persona su tre nel mondo è priva di acqua pulita, più di una su due non ha accesso a servizi igienico-sanitari sicuri. Tre miliardi non hanno la possibilità di lavarsi le mani in casa. Tra i più colpiti quelli che vivono in aree devastate da anni di guerra. In paesi come Yemen e Siria oltre 35 milioni di persone non hanno accesso a fonti d'acqua pulita, risultando ancora più esposti al Covid-19". La denuncia arriva dall'organizzazione umanitaria Oxfam - ong che si dedica alla riduzione della povertà globale - in un comunicato in cui lancia la campagna di Sms e chiamate solidali "Acqua che salva la vita".

"In media in Paesi come Yemen o Siria, e in molti paesi dell'Africa - si legge nel comunicato -, un bambino sotto i 5 anni ha una probabilità 20 volte maggiore di morire per l'uso di acqua contaminata, che a causa di conflitti e violenza. A livello globale si tratta di circa 2 miliardi di persone, che allo scoppio della pandemia, si trovavano intrappolate in zone di conflitto: uomini, donne e bambini al momento costretti a sopravvivere, nella migliore delle ipotesi, in contesti dove fragili cessate il fuoco raggiunti negli ultimi mesi dopo l'appello delle Nazioni Unite, possono essere infranti da un momento all'altro, dice ancora Oxfam. "Fino al 5 dicembre, è possibile sostenere i progetti di Oxfam, per contribuire a cambiare le cose, donando acqua e salvando migliaia di vite" con un SMS solidale o chiamata da telefono fisso al 45584, conclude la nota.