Trasporti marittimi

Meno carburante, più eolico: le navi cargo andranno a vela

(Credits: Pixabay) 
Cargill Incorporated, la multinazionale statunitense delle materia prima agricola, progetta di rinnovare il suo parco nautico e poter sfruttare l’energia eolica grazie a enormi vele alari. Riducendo il consumo di carburante da parte dei motori e le emissioni di gas serra
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Uniranno il fascino dei grandi velieri all'utilità dei mercantili. Saranno così le nuove navi della flotta cargo di Cargill Incorporated, il principale commerciante di materia prima agricola del mondo. La multinazionale statunitense, infatti, sta mettendo a punto un progetto per rinnovare il suo parco nautico e poter sfruttare l'energia eolica grazie a enormi vele alari. Riducendo il consumo di carburante da parte dei motori e le emissioni di gas serra. Un'idea che potrebbe rivelarsi di successo, in vista dell'obiettivo di diminuire le emissioni generate dal settore del 50% entro il 2050.
(Credits: BAR Technologies/Cargill) 

In pratica, Cargill vorrebbe dotarsi di navi cargo con vele ad ala solida alte fino a 45 metri e fissate ai ponti; anche gli scafi saranno appositamente studiati in modo da consumare fino al 30% in meno di carburante. Considerando che la società ha in media circa 600 navi "in charter", il risparmio di combustibile sarebbe notevole e varrebbe sia per il tipo più inquinante in uso al momento sia per quelli più ecosostenibili (come idrogeno o gas naturale liquefatto) che verranno eventualmente adottati in futuro.

Alcuni importanti noleggiatori e proprietari di flotte hanno già proposto di stabilire una tassa sulle emissioni di CO2 per ridurre l'impatto ambientale del settore: il commercio marittimo rappresenta circa il 90% dei traffici a livello mondiale e produce quasi il 3% dell'anidride carbonica che l'uomo immette nell'ambiente. Perciò, in passato, altre grandi compagnie hanno puntato sulle vele e la stessa Cargill ha tentato di introdurre dei meccanismi per utilizzare la forza del vento. Ma non hanno funzionato.

Ora, il nuovo progetto mira a mettere in mare entro il 2022 navi cisterna MR2 dotate di tre vele alari. L'esperimento partirà da queste navi di medie dimensioni che trasportano olio, biocarburante o etanolo. In caso di successo, si passerà alle portarinfuse che trasportano carichi non liquidi, come cereali e semi. Le vele saranno realizzate in materiale composito, assomiglieranno ad ali mobili di aeroplani e saranno pieghevoli, per evitare che impattino con gru, ponti o infrastrutture incontrate lungo il percorso. Questi "velieri", inoltre, potrebbero richiedere un cambiamento nelle rotte e indurre a cercare quelle con più vento.

A predisporre la parte tecnica e tecnologica del piano è stata Bar Technologies, società britannica che discende dalla Ben Ainslie Racing, squadra di vela insignita di medaglia olimpica e vincitrice della Coppa America. Ancora non si è passati alla fase dei test reali né sono stati divulgati i dettagli finanziari dell'operazione.