Galapagos, è record di pinguini e cormorani. Complici caldo e lockdown

I pinguini delle Galapagos 
Le popolazioni di pinguini e cormorani atteri delle isole paradiso di biodiversità non erano così numerose da decenni. Merito del fenomeno climatico la Niña e del calo di turisti legato alla pandemia
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Buone notizie dalle Galapagos, dove l’attuale pandemia sembra aver avuto un effetto insperato sulla popolazione di due degli animali più iconici dell’arcipelago. I pinguini e cormorani atteri delle Galapagos sono infatti più numerosi che mai, come rivela un report del Parco Nazionale delle Galapagos e della fondazione Charles Darwin.
 

In entrambi i casi si tratta di specie considerate a rischio (seppur non elevatissimo al momento) di estinzione, ma soprattutto di animali unici nel proprio genere. Il pinguino delle Galapagos, Spheniscus mendiculus, è uno dei rappresentanti più piccoli di questo genere animale, con una lunghezza media che si aggira attorno ai 49 centimetri, ed è l’unica specie di pinguino che abita a Nord dell’equatore.
 

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Per quanto riguarda il cormorano attero delle Galapagos, Phalacrocorax harrisi, l’unicità di questa specie di pennuti è legata alla loro incapacità di volare. Una caratteristica unica tra i cormorani, legata probabilmente all’evoluzione in ambiente completamente privo di predatori terrestri.
 
Il rapporto diffuso negli scorsi giorni dalla direzione del parco nazionale delle Galapagos contiene i risultati dell’ultimo censimento delle due specie, realizzato a settembre nelle colonie dell’isola di Isabella e Fernandina e delle isole Mariela. In totale, la popolazione di pinguini quest’anno ha raggiunto la quota record di 1.940 esemplari, con una forte crescita rispetto ai 1.451 dello scorso anno. Mentre per i cormorani l’incremento ha portato il totale a 2.220, contro i 1.914 del 2019, un record imbattuto dal 1977.
 
A contribuire all’aumento di esemplari – spiegano dal parco nazionale delle Galapagos – è stato l’arrivo di la Niña, un fenomeno climatico che aumenta la presenza di cibo nelle acque delle Galapagos. Come sottolineato all’inizio, anche l’attuale pandemia di Covid-19 sembra comunque aver fatto la sua parte: l’emergenza ha infatti diminuito fortemente l’afflusso di turisti nell’arcipelago, e con meno persone a disturbare pinguini e cormorani nelle loro zone di nidificazione si sono create le condizioni perfette per questo insolito – e provvidenziale – boom demografico.