Rifiuti: Italia virtuosa nell'indifferenziata, al top il Nord Est

Napoli (siano)
I Comuni Ricicloni di Legambiente: Pordenone, Trento, Treviso e Belluno unici capoluoghi liberi dai rifiuti. Veneto e Trentino Alto Adige le regioni promosse per lo smaltimento. Cresce il Sud,  ma il Centro resta immobile. In Lombardia più 22
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Sono 598 i Comuni rifiuti free, quelli dove ogni cittadino produce al massimo 75 chilogrammi di indifferenziata all'anno; 51 sono i Comuni in più dello scorso anno. Gli unici capoluoghi 'liberi' dai rifiuti sono Pordenone, Trento, Treviso e Belluno. L'area del Paese che domina è il Nord-est, in testa alla classifica grazie al porta-a-porta e alla tariffazione puntuale; le Regioni più virtuose sono Veneto e Trentino Alto Adige. Questa la fotografia del Paese scattata al settore rifiuti da ''Comuni Ricicloni 2020'', il rapporto di Legambiente presentato nel corso della seconda giornata dell'EcoForum.

La buona notizia è che cresce il Sud: i Comuni del Meridione sono passati da 84 a 122 pari al 20,4% del totale. Il merito va soprattutto all'Abruzzo che porta i suoi Comuni virtuosi da 15 a 38, alla Campania che sale da 23 a 36 e alla Sicilia che passa da uno a otto. Ma il Centro resta "immobile". Il Nord per la prima volta scende dal 77% al 73,1%; anche se la Lombardia cresce di 22 comuni, passando da 85 a 107. Il Veneto si conferma la Regione con il numero più elevato: 168 Comuni (30% del totale). Seguono il Trentino-Alto Adige con 78 Comuni (28%), e il Friuli Venezia Giulia con 48 Comuni (22%). Dall'altra parte della classifica, con zero Comuni rifiuti free, troviamo la Valle d'Aosta, con la Liguria e la Puglia che perdono entrambe i loro due Comuni virtuosi.

“Con il recepimento del pacchetto delle direttive europee sull’economia circolare - ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - si è definito il contesto in cui gli Stati devono muoversi da qui ai prossimi anni. Tra gli obiettivi principali: il limite massimo del 10% di rifiuti conferiti in discarica, percentuali molto ambiziose di riciclo dei rifiuti prodotti e un tetto per abitante di 100 chili di residuo secco (indifferenziato) prodotti annualmente. Come fotografa il nostro rapporto Comuni Ricicloni 2020, ad oggi la produzione dei rifiuti non recuperabili e conferiti in discarica al di sotto dei 75 chili per abitante all’anno è raggiunta solo da 598 Comuni: in aumento rispetto allo scorso anno ma ancora pochi. Proprio per questo è determinante applicare il sistema di tariffazione puntuale su tutto il territorio nazionale, in nome del principio chi inquina paga, supportando le amministrazioni che ce l’hanno fatta”.
Nell’indagine Comuni Rifiuti Free 2020, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto sono le uniche tre regioni che si vedono rappresentate in tutte e quattro le categorie del concorso: i comuni sotto i 5.000 abitanti, tra i 5.000 e i 15.000, oltre i 15.000 e Capoluoghi. Come a dire che nel triveneto la raccolta differenziata è di qualità indipendentemente dalla dimensione demografica, grazie a un sistema di raccolta e gestione efficace basato, nella maggior parte dei casi, su sistemi consortili, raccolta porta a porta e tariffazione puntuale.
All’altro capo della classifica, con zero comuni rifiuti free, troviamo la Valle d’Aosta (stazionaria sullo zero), con la Liguria e la Puglia che perdono entrambe i loro due comuni virtuosi.
Tra i comuni non capoluogo sopra i 15 mila abitanti, oltre a Misilmeri (PA), i vincitori di quest’anno sono Baronissi (SA), Castelfranco Emilia (MO), Porcia (PN), Porto Mantovano (MN), Castelfidardo (AN), Certaldo (FI), Pergine Valsugana (TN) e Vedelago (TV). Carpi (71mila abitanti) tra i vincitori 2019 passa invece in seconda linea.