Florim chiude “il cerchio” e diventa al 100% green

Florim, azienda di ceramica, è in grado oggi di recuperare il 100% dell’acqua, degli scarti e dell’energia elettrica
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Florim, azienda ceramica con sede a Fiorano Modenese, si guadagna il titolo di azienda completamente green, grazie alla capacità di recuperare il 100% dell'acqua utilizzata nel ciclo produttivo e degli scarti crudi di produzione, con l'ultimo successo che vede la capacità di autoprodurre fino al 100% dell'energia elettrica necessaria al funzionamento delle fabbriche italiane grazie a propri impianti fotovoltaici (in condizioni meteo ottimali).

Risultati ”green« raggiunti grazie agli investimenti in sostenibilità per oltre 40 milioni di euro negli ultimi sei anni, con l'azienda ceramica che ha recentemente messo in funzione 26 mila mq di pannelli fotovoltaici, che aggiungendosi a due impianti di cogenerazione e ulteriori 19 mila mq di pannelli già esistenti, possono così generare anche il 100 % dell'energia elettrica per il funzionamento delle fabbriche italiane.

 ”Oggi il sistema industriale mondiale è causa di pesanti ricadute sull'ecosistema sia in termini di materie prime che di emissioni« spiega il Presidente di Florim Claudio Lucchese che aggiunge ”per un settore energivoro come la ceramica è importante controllare i consumi per evitare gli sprechi. Oggi il mercato ci chiede di modificare strategie e prodotti per diventare industria sostenibile«

Una storia che vede Florim operare da oltre mezzo secolo, con un passato radicato nel distretto ceramico di Sassuolo e un presente da trend setter internazionale nel settore.  Il Gruppo conta ad oggi 1.400 dipendenti nel mondo e un fatturato che supera i 400 milioni di euro, con due fabbriche in Italia e una negli USA.

Fabbriche che nella Penisola si trovano a Mordano, nella provincia bolognese e una a Fiorano Modenese, che con la nuova fabbrica 4.0 si inserisce tra i pochi edifici industriali della Penisola certificati in classe A++++.

Quella di Florim è stata la prima ceramica al mondo ad ottenere la certificazione UNI EN ISO 50001 per la politica energetica, e la UNI EN ISO 14001 per la gestione ambientale, aderendo inoltre all'EPD, certificazione internazionale che misura l'impatto ambientale dei diversi prodotti lungo l'intero ciclo di vita.

Da oltre 11 anni l'azienda redige il Bilancio di Sostenibilità, che mette nero su bianco con dati e informazioni la responsabilità sociale ed ambientale d'impresa. Numeri ”verdi« che nel bilancio di Sostenibilità parlano chiaro: oltre al recupero dell'acqua, dell'energia elettrica e degli scarti, dal 2011 sono state evitate 10.573 tonnellate di anidride carbonica dall'entrata in funzione dell'impianto fotovoltaico e avviate al riciclo 162.706 kg di plastica nei tre stabilimenti.

La stessa attenzione all'ambiente e alla gestione energetica è garantita anche a tutta la filiera, con i fornitori di materie prime monitorati attraverso un software che rileva tutte le informazioni chiave: la localizzazione delle cave, la distanza della fabbrica e la dichiarazione del contenuto riciclato.

Fornitori ai quali è richiesto di presentare la documentazione per garantire la conformità alle Direttive Europee a tutela degli uccelli selvatici, degli habitat e alla Convenzione delle Nazioni Unite relativa alla tutela della biodiversità.

Florim chiude il cerchio e si posiziona in piena economia circolare ”Noi abbiamo impostato la nostra strategia su due driver tanto importanti quanto inscindibili: innovazione e sostenibilità« sottolinea il Presidente Lucchese che conclude ”nell'interesse di tutti spero che questo principio diventi contagioso«.