Clima: nuovo record per CO2 nell'atmosfera, superati 415 ppm

La soglia di sicurezza era di 350 ppm (parti per milione). Gli esperti: colpa dell'uso dei combustibili fossili

1 minuti di lettura

Una veduta di Città del Messico, il 12 maggio 2019
Una veduta di Città del Messico, il 12 maggio 2019 (reuters)
ROMA - Mai come adesso c'è tanta CO2 in atmosfera, con la quantità che ha superato le 415 parti per milione (ppm). A misurare il picco è stato il Mauna Loa Observatory delle Hawaii, che lo ha registrato nella giornata di sabato scorso.

Il valore, spiegano gli esperti dell'osservatorio gestito dalla Scripps Institution of Oceanography, è il più alto degli ultimi 800mila anni, il periodo di cui è stato possibile ricavare la misura. Agli inizi del Novecento il livello era 300 ppm, mentre i 400 ppm sono stati superati stabilmente nel 2016 e nell'aprile del 2017 erano stati superati i 410. Dall'inizio delle registrazioni, intorno agli anni '60, il valore è stato sempre in aumento.

LEGGI  Come nel Pliocene: la CO2 mai così alta

"Stiamo continuando a bruciare combustibili fossili - aveva affermato all'epoca Ralph Keeling, che dirige il programma dell'osservatorio - e questo aumenta la quantità di CO2 nell'atmosfera".

Il record era stato previsto anche dagli scienziati britannici del Met Office Hadley Centre, che formulano ogni anno una stima del livello a partire dai dati sulla produzione dei fattori che influenzano la quantità in atmosfera. Secondo il rapporto di quest'anno il valore doveva toccare i 415 ppm proprio a maggio, che è il momento di picco annuale. Il tasso poi scenderà da qui a ottobre per effetto della crescita delle piante per poi tornare a salire in autunno e inverno, probabilmente superando questa misura.