La rivolta degli scimpanzè, raro caso di omicidio e cannibalismo fra primati

Filmato dai ricercatori in Senegal. "Al centro del contendere le femmine. Scene da film di mafia"

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(Credits: Fongoli Savanna Chimpanzee Project) 
UN TIRANNICIDIO così cruento da sembrare la scena di "un film di mafia, dei Sopranos o di una trucida soap opera". Ma qui non si tratta né di cinema né di umani, bensì di una storia di potere, gelosia e gerarchie del mondo animale. In un rarissimo caso, solo nove quelli documentati finora, un gruppo di scimpanzé del sud ovest del Senegal ha prima attaccato, poi ucciso, infierito e infine mangiato, quello che una volta era il loro re, il maschio alfa del gruppo.
 
Difficilmente questi attacchi avvengono fra membri della stessa "famiglia". Si tratta di un episodio poco comune e fra i primi in cui vengono documentati successivi casi di cannibalismo.
 
La scena è stata filmata (quando lo scimpanzé era ormai già morto) nel 2013 da un gruppo di ricercatori che opera nella zona di Fongoli, zona a sud ovest del Senegal dove vivono alcune comunità di scimpanzé dell'Africa occidentale. I documenti sono stati resi pubblici soltanto quest'anno e pubblicati sull'International Journal of Primatology.
 
Per capire cosa è successo a Foudouko e perché sia stato trucidato e mangiato dai suoi compagni in una scena raccapricciante bisogna tornare indietro al 2007.

La scimmia è ormai nella tarda adolescenza e all'interno del suo gruppo di più 30 membri acquisisce lo status di maschio alfa. E' il leader, anche un "po' tiranno" lo descrivono i ricercatori del Progetto Fongoli, tanto che chi lo osserva decide di soprannominarlo "Saddam". Le altre scimmie si sottomettono tutte al suo grugnito ansimante.
 
Foudouko è il capo di una comunità di scimmie tutto sommato particolare: ci sono più maschi che femmine, condizione inusuale. L'assenza delle femmine potrebbe essere legata al bracconaggio e all'impronta dell'uomo: le femmine e i cuccioli sono infatti oggetto del mercato illegale di animali esotici.