F2i in pole position dopo il ritiro di Save su Trieste Airport

Dopo che la Save si è ufficialmente sfilata, F2i potrebbe essere l'unico partecipante al bando di gara indetto dal Friuli Venezia Giulia per la cessione del 55% di Ronchi. Salvo colpi di scena dell'ultima ora, il fondo infrastrutturale a breve potrebbe formalizzare la propria proposta. La scadenza è lunedì 14 alle 12

VENEZIA. Il fondo di Renato Ravanelli ha messo da tempo gli occhi sul Nordest: autostrade, utility o ora aeroporti. F2i sarebbe, infatti, in pole position per l’acquisizione della quota di controllo di Trieste Airport, la società che gestisce lo scalo giuliano di Ronchi dei Legionari. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è lunedì alle 12. Il giorno successivo alle 11 si conosceranno in seduta pubblica i nomi. F2i negli scali aerei ha diversi investimenti, attraverso la controllata al 51% 2i Aeroporti, tiene in tutto il 45,01% di Sea, gruppo che gestisce il sistema aeroportuale milanese, poi ha Sagat, Napoli e Alghero, tutti controllati ad amplissima maggioranza ed ha infine il 10% di Bologna.

Dopo che la Save si è ufficialmente sfilata, F2i potrebbe essere l'unico partecipante al bando di gara indetto dal Friuli Venezia Giulia per la cessione del 55% di Ronchi. Salvo colpi di scena dell'ultima ora, il fondo infrastrutturale - secondo quanto risulta a Radiocor - a breve potrebbe formalizzare la propria proposta visto che il termine per la presentazione delle offerte sarebbe fissato per l'inizio di settimana prossima. Il valore stimato della quota indicato nel bando e' pari a 32,5 milioni di euro ( l'anno scorso era andato a vuoto un tentativo di vendita, da parte della Regione del 45%, con opzione per un altro 10%, a 40 milioni). ll bando prevede che il socio privato sia in grado di concorrere all’ambizioso obiettivo di raggiungere quota 1,1 milioni di passeggeri entro il 2023, migliorando l’Ebitda e il valore degli interventi e delle previsioni di investimento previsti nel piano industriale. Ieri ad un certo punto si erano rincorse voci su un tentativo di rientro in partita da parte di

Save, ipotesi che invece è stata nettamente e ufficialmente smentita proprio dalla società che gestisce il sistema aeroportuale del Veneto. E che in linea di principio era il partner naturale per lo scalo friul-giuliano, almeno sulla carta. Ronchi dei Legionari ha chiuso il 2017 con ricavi per 15,3 milioni, un mol in aumento a 5,4 milioni e un utile netto di 3 milioni, i passeggeri sono cresciuti del 7,3% a quota 780mila.

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