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Toninelli: «Rivedremo tutto il sistema delle concessioni»

Questo Esecutivo, dice il Ministro, farà di tutto per rivedere integralmente il sistema, valutando di volta in volta se l'interesse pubblico sia meglio tutelato da forme di nazionalizzazione oppure dalla rinegoziazione dei contratti in essere

ROMA. «Questo Governo farà di tutto per rivedere integralmente il sistema delle concessioni e degli obblighi convenzionali, valutando di volta in volta se l'interesse pubblico sia meglio tutelato da forme di nazionalizzazione oppure dalla rinegoziazione dei contratti in essere in modo che siano meno sbilanciati a favore dei concessionari». Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli in audizione sul crollo del Ponte Morandi.

«A partire da settembre, convocherò tu ...

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ROMA. «Questo Governo farà di tutto per rivedere integralmente il sistema delle concessioni e degli obblighi convenzionali, valutando di volta in volta se l'interesse pubblico sia meglio tutelato da forme di nazionalizzazione oppure dalla rinegoziazione dei contratti in essere in modo che siano meno sbilanciati a favore dei concessionari». Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli in audizione sul crollo del Ponte Morandi.

«A partire da settembre, convocherò tutti i concessionari delle infrastrutture, chiedendo un programma dettagliato degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, con specifica quantificazione delle risorse destinate a realizzare un programma di riammodernamento delle infrastrutture destinando. Ad esso dovranno essere corrisposte risorse adeguate agli utili che esse ricavano dalla gestione» ha aggiunto.

Per poi scagliarsi sugli aspetti finanziari, di remunerazione ottenuto dal privato sull’investimento e imputando una riduzione delle risorse messe a disposizione per gli interventi sulla rete.

«Il capitale investito dalla maggior parte delle concessionarie era già stato ampiamente ammortizzato e remunerato, tra la metà e la fine degli anni '90», pertanto, «le tariffe avrebbero quantomeno potuto essere drasticamente ridotte». Dice ancora il ministro in uno dei passaggi dell'intervento del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli in audizione sul crollo del ponte Morandi. «Come abbiamo visto, le vigenti concessioni oggi sono state tutte rinnovate senza passare per una gara pubblica, nonostante il parere contrario dell’Autorità Garante per la concorrenza e il mercato, che aveva ritenuto lesive tali proroghe dei principi stabiliti a tutela della concorrenza e del mercato» ed «è inutile dire che degli extraprofitti hanno beneficiato totalmente le società concessionarie, a discapito dei cittadini che hanno visto e vedono di volta in volta aumentare il costo dei pedaggi».

«Sul fronte degli investimenti autostradali i dati a disposizione evidenziano, nel corso degli anni, una progressiva riduzione di spesa, la quale è passata da un importo medio di 2 miliardi degli anni 2000 a 950 milioni del 2017». È il dato fornito dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in audizione nelle commissioni riunite Ambiente di Camera e Senato sul crollo del ponte Morandi a Genova.

«La spesa progressiva per investimenti nel periodo regolatorio 2008 - 2017 - ha ricordato Toninelli - ammonta a 16.483,31 milioni di euro, e risulta inferiore rispetto alle previsioni riportate dai Piani Finanziari nel medesimo periodo di riferimento, pari a 25.409,06 milioni euro, corrispondente a una percentuale di attuazione del 64,87%. Questo dimostra ancora una volta l’esigenza di intervenire su un sistema malato, che non ha giustificazioni né corrispondenze negli altri Paesi europei».