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Atlantia prova il rimbalzo, dagli Usa possibile class action

Fabio Cerchiai e Giovanni Castellucci

Oggi è la giornata del cda di Autostrade per l’Italia. All’ordine del giorno gli interventi risarcitori dopo il crollo del ponte di Genova e il punto sulla richiesta di revoca della concessione da parte del Ministero

ROMA. Atlantia tenta il rimbalzo a Piazza Affari in attesa del cda di Autostrade per l’Italia che si riunisce oggi a Roma. All’ordine del giorno le misure risarcitorie allo studio da parte della concessionaria autostradale dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova e il punto sulla richiesta di revoca della concessione da parte del Ministero.

Il titolo a Piazza Affari segna un +3,44% a 19,06 euro per una capitalizzazione che è ferma sotto la soglia psicologica dei 15 miliardi di euro, a 14,7 ...

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ROMA. Atlantia tenta il rimbalzo a Piazza Affari in attesa del cda di Autostrade per l’Italia che si riunisce oggi a Roma. All’ordine del giorno le misure risarcitorie allo studio da parte della concessionaria autostradale dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova e il punto sulla richiesta di revoca della concessione da parte del Ministero.

Il titolo a Piazza Affari segna un +3,44% a 19,06 euro per una capitalizzazione che è ferma sotto la soglia psicologica dei 15 miliardi di euro, a 14,7 miliardi di euro (era 20,3 miliardi il 14 di agosto giorno della tragedia di Genova).

Ieri la holding della famiglia Benetton aveva arginato le perdite nel pomeriggio dopo che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti aveva escluso l’ipotesi di una legge ad hoc per la revoca della concessione (che seguirà quindi l’iter previsto) e ha mostrato perplessità sulla nazionalizzazione della rete autostradale confermando la divergenza di opinioni sul tema tra i due partiti di maggioranza con Movimento 5 Stelle favorevole e Lega (il partito di Giorgetti) più cauta.

Tentano il rimbalzo anche gli altri titoli del comparto autostradale: Astm (+5,9%) e Sias (+2,9%), le concessionarie autostradali di proprietà del gruppo Gavio, oltre ad Autostrade Meridionali (+0,4%), controllata al 56% da Autostrade per l’Italia. Ieri questi titoli erano di nuovo sotto pressione a conferma comunque che le preoccupazioni degli operatori finanziari riguardano i rischi regolatori con le possibili revisioni dei sistemi delle concessioni.

È di ieri sera la notizia che sull’andamento fortemente speculativo di Atlantia lo studio legale americano ’Bronstein, Gewirtz & Grossman’ sta esaminando «potenziali rivendicazioni per conto di acquirenti di Atlantia» dopo che con la notizia di un’eventuale sanzione ad Autostrade e della possibile revoca della concessione «il prezzo delle ricevute di deposito americano di Atlantia è sceso di 1,66 dollari, o del 13,7%, per chiudere a 10,45 dollari il 16 agosto». Così si legge in una nota dello studio legale, specializzato in controversie aziendali e class action, la cui «principale competenza è la ricerca aggressiva di richieste di contenzioso».