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Per Moody’s il rating di Atlantia a rischio

In un report l’agenzia avverte che "dovrebbe rivedere le implicazioni sul rating in caso di qualsiasi intervento governativo formale". Se l'impatto immediato finanziario "in termini di perdita di ricavi è gestibile", "le ramificazioni politiche dell'incidente potrebbero rivelarsi più problematiche”

MILANO. Il crollo del ponte sull'A10, a Genova "accresce le pressioni politiche e i rischi regolamentari-normativi per Autostrade per l'Italia e Atlantia". Moody's pubblica un report avvertendo che "dovrebbe rivedere le implicazioni sul rating in caso di qualsiasi intervento governativo formale volto alla revoca della concessione o a intraprendere azioni che potrebbero essere dannose per l'azienda".

Se, infatti, scrive Moody's nel report, l'impatto immediato finanziario della chiusura del tra ...

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MILANO. Il crollo del ponte sull'A10, a Genova "accresce le pressioni politiche e i rischi regolamentari-normativi per Autostrade per l'Italia e Atlantia". Moody's pubblica un report avvertendo che "dovrebbe rivedere le implicazioni sul rating in caso di qualsiasi intervento governativo formale volto alla revoca della concessione o a intraprendere azioni che potrebbero essere dannose per l'azienda".

Se, infatti, scrive Moody's nel report, l'impatto immediato finanziario della chiusura del tratto autostradale di Genova "in termini di perdita di ricavi è gestibile", invece "le ramificazioni politiche dell'incidente potrebbero rivelarsi più problematiche" con "i ministri del Governo italiano che hanno insistito sulla necessità di stabilire responsabilità chiare e manifestato l'intenzione di avviare il procedimento di revoca della concessione e chiedere sanzioni significative".

Moody's sottolinea come "rimangono ancora sconosciute le cause del crollo del ponte e sono in corso le indagini per determinare le ragioni dell'incidente e stabilire responsabilità". Da un lato, ricorda nel report Moody's, c’è Autostrade per l'Italia che ha dichiarato pubblicamente sono stati effettuati controlli sulla struttura prima dell'incidente; dall'altro il Governo che potrebbe revocare la concessione per una serie di motivi, invocare l'interesse generale, con tempo più rapidi, o la violazione dei termini del contratto di concessione con un procedimento formale.

"Data l'importanza della concessione per le società, la reazione del governo accresce i rischi normativi e politici. L'A10 non è gestita attraverso un contratto autonomo, ma è inclusa nella Convenzione che disciplina tutta la concessione di Aspi che copre 2.855 km sui 3.020 km totali gestiti e genera il 94% del margine operativo lordo. La revoca della concessione - sottolinea Moody's - avrebbe quindi un impatto negativo significativo su Aspi e su Atlantia, dal momento che circa due terzi dell'ebitda consolidato di Atlantia è generato da Autostrade per l'Italia".

Quanto agli indennizzi o alle sanzioni, l'agenzia di rating rileva come "il contratto di concessione stabilisce che il risarcimento dovrebbe essere pagato sulla base del valore attuale netto dei flussi di cassa attesi fino al termine del periodo di concessione, al netto di costi, passività, investimenti e imposte previste, al netto del debito finanziario netto in essere che il concedente può assumere. Questa compensazione sarebbe ridotta del 10% e dell'importo del danno".

Quindi, secondo Moody's "è probabile che l'importo del risarcimento dovrebbe essere negoziato, il che potrebbe portare a protrarsi di discussioni e ritardi nell'efficace incasso della compensazione". Se, invece, il governo non persegue il processo di revoca, "potrebbe comunque cercare di imporre sanzioni, che secondo la Convenzione non può superare in un dato anno il 10% del fatturato totale, con un massimale di 150 milioni. Dato che il fatturato di Aspi nel 2017 era vicino a 3,95 miliardi di euro, la sanzione massima che potrebbe essere imposta per la violazione degli obblighi di concessione rappresenterebbe meno del 4% dei ricavi di Aspi".

Moody's ricorda che il rating di Atlantia è Baa2 con outlook negativo e quello di Autostrade per l'Italia è Baa1 con outlook negativo.