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Banche Venete, le associazioni scrivono al Premier Conte: subito il decreto sul fondo

La richiesta punta alla promulgazione al più presto (entro il 30 settembre) del regolamento già definito, di cui sono stati resi noti oggi i dettagli ad opera delle stesse organizzazioni, in modo da accelerare la messa a disposizione dei risparmiatori «traditi» dei primi 25 milioni di euro previsti per il 2018.

TREVISO. Tredici associazioni di risparmiatori delle ex banche popolari venete e di consumatori, fra cui Adiconsum, Adusbef, Codacons ed Ezzelino 3/o da Onara, hanno chiesto formalmente oggi al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, «l'immediata pubblicazione del decreto attuativo della legge vigente (il 'fondo di ristorò approvato con la legge di bilancio del 27 dicembre 2017 n.206, dal comma 1106 al 1109) e come da contratto di Governo, garantendo le risorse necessarie per ...

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TREVISO. Tredici associazioni di risparmiatori delle ex banche popolari venete e di consumatori, fra cui Adiconsum, Adusbef, Codacons ed Ezzelino 3/o da Onara, hanno chiesto formalmente oggi al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, «l'immediata pubblicazione del decreto attuativo della legge vigente (il 'fondo di ristorò approvato con la legge di bilancio del 27 dicembre 2017 n.206, dal comma 1106 al 1109) e come da contratto di Governo, garantendo le risorse necessarie per il rimborso integrale». La richiesta punta alla promulgazione al più presto (entro il 30 settembre) del regolamento già definito, di cui sono stati resi noti oggi i dettagli ad opera delle stesse organizzazioni, in modo da accelerare la messa a disposizione dei risparmiatori «traditi» dei primi 25 milioni di euro previsti per il 2018.

I contenuti della bozza di regolamento saranno descritti in un incontro con gli interessati fissato per lunedì prossimo, 20 agosto, a Vicenza. Nel documento, è stato evidenziato, sono previsti, in particolare, l'assenza di limiti per l'ammontare del danno subito e di condizionamenti di «reddito e stato patrimoniale» dei soggetti danneggiati dal default di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

Sono inoltre indicati la semplificazione della procedura per la richiesta del danno a carico dell'interessato e l'immediato pagamento di chi abbia ottenuto a proprio favore un pronunciamento «di una sentenza, anche di primo grado, o di un lodo divenuto esecutivo» da parte, ad esempio, dell'Arbitro per le controversie finanziarie (Acf).

Il regolamento di cui si chiede l'attuazione, inoltre, non pone limitazioni di data e o di modalità di come si sia entrati in possesso delle azioni e l'accesso al fondo è aperto anche ai risparmiatori che, nella primavera del 2017, abbiano accettato l'Offerta pubblica di Transazione (Opt) avanzata dai due istituti e riscuotendo in questo modo una somma pari a circa il 15% del danno subito. In questo caso, ovviamente, la rifusione avverrebbe per la quota residua.