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L’agricoltura diventa 4.0 con il controllo a distanza dei terreni

A Lignano Sabbiadoro durante la rassegna su economia e nuove tecnologie si parla anche di agricoltura. L'introduzione delle tecnologie digitali e dell'Iot permette attraverso l'uso di sensori, droni e piccole telecamere, un controllo continuato e a distanza di ogni singolo appezzamento di terreno

UDINE. Le nuove tecnologie 4.0 arrivano in agricoltura e con all'utilizzo di sensori, droni e piccole telecamere sarà ora possibile un controllo continuato e a distanza di ogni singolo appezzamento di terreno. È quanto emerso nel corso del secondo appuntamento della rassegna “Economia sotto l'Ombrellone” in corso a Lignano Sabbiadoro (Udine).

Il presidente del gruppo Greenway attivo nella produzione di bioenergie, Marco Tam, ha ricordato che l'introduzione delle tecnologie digitali e dell'Iot ...

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UDINE. Le nuove tecnologie 4.0 arrivano in agricoltura e con all'utilizzo di sensori, droni e piccole telecamere sarà ora possibile un controllo continuato e a distanza di ogni singolo appezzamento di terreno. È quanto emerso nel corso del secondo appuntamento della rassegna “Economia sotto l'Ombrellone” in corso a Lignano Sabbiadoro (Udine).

Il presidente del gruppo Greenway attivo nella produzione di bioenergie, Marco Tam, ha ricordato che l'introduzione delle tecnologie digitali e dell'Iot in agricoltura permette «attraverso l'uso di sensori, droni e piccole telecamere, un controllo continuato e a distanza di ogni singolo appezzamento di terreno, di ogni singola produzione, consentendo così di gestire molti dati e grazie a essi tutta una serie di processi da remoto riducendo tempi e costi. Si potrà anche gestire i mezzi agricoli dal computer».

Per Giulio Gregoretti, direttore della fondazione Villa Russiz che opera nella produzione di vini, sono due gli aspetti fondamentali della rivoluzione digitale applicata all'agricoltura e al vitivinicolo. Il primo è «l'aspetto informativo - ha detto - con la raccolta più agevole di dati e informazioni che consentirà a tutti di avere informazioni molto più attuali e dettagliate e, quindi, di individuare politiche più adeguate ed efficaci. Il secondo è l'aspetto legato all'introduzione delle tecnologie in campo che permetterà di utilizzare sistemi, assolutamente rispettosi dei cicli produttivi e dell'ambiente».

L'impatto del 4.0 sulle aziende agricole «non è e non sarà facile - ha detto Carlo Ferruglio, titolare dell'azienda agricola La Ferulà - perché si tratta di un settore piuttosto non molto aperto all'innovazione. L'arrivo dei giovani, che tornano a essere attratti dai lavori agricoli e portano con sé una naturale confidenza con le nuove tecnologie, potrà aiutare le aziende a cogliere le fondamentali opportunità offerte dalla rivoluzione tecnologica».