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Finita la corsa di Olimpias restano senza lavoro 34 operai

Christian Benetton guida Olimpias

L’azienda guidata da Christian Benetton è passata dai 445,8 milioni del 2015 ai 403,1 milioni del 2016, fino ai 350 milioni circa del 2017. Significa che il calo è stato del 21,46 per cento in un biennio. Anche il risultato operativo è nettamente diminuito, andando in negativo di circa 2,2 milioni nel 2017

TREVISO. La cassa integrazione straordinaria è finita lo scorso 31 luglio, dal primo agosto nella Marca ci sono 34 disoccupati in più: i lavoratori di Olimpias, azienda nata dalla scissione del gruppo Benetton e, di fatto, ora praticamente scomparsa, riassorbita nella “casa madre”.

Nelle scorse settimane si erano intensificati gli incontri in Regione per trovare una soluzione al problema. La cigs a zero ore, firmata un anno fa, è sfociata invece nella disoccupazione per 34 addetti di Olimpias ...

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TREVISO. La cassa integrazione straordinaria è finita lo scorso 31 luglio, dal primo agosto nella Marca ci sono 34 disoccupati in più: i lavoratori di Olimpias, azienda nata dalla scissione del gruppo Benetton e, di fatto, ora praticamente scomparsa, riassorbita nella “casa madre”.

Nelle scorse settimane si erano intensificati gli incontri in Regione per trovare una soluzione al problema. La cigs a zero ore, firmata un anno fa, è sfociata invece nella disoccupazione per 34 addetti di Olimpias, mentre un’altra cinquantina di lavoratori è stata riassorbita in Benetton. «Purtroppo non sono subentrate novità durante le ultime settimane di trattative, per tutti sono scattate le procedure della Naspi e percepiranno l’indennità di disoccupazione per due anni» spiega Rosario Martines, sindacalista della Uiltec Uil, «ciò non significa, comunque, che non continueremo a cercare una soluzione per vedere se almeno qualcuno di questi 34 potrà essere recuperato all’interno dello stesso gruppo».

I lavoratori rimasti a casa avevano protestato a più riprese denunciando di essere stati abbandonati dalla proprietà, e dopo il ritorno di Luciano Benetton alla guida del gruppo avevano inviato una lettera alla famiglia per chiedere attenzione alla loro vicenda.

Le vendite dei prodotti Olimpias, però, sono crollate di un quarto negli ultimi due anni: troppo per ripensare una razionalizzazione che, conti alla mano, l’azienda riteneva non prorogabile. I volumi dei capi di abbigliamento erano passati dai 52,4 milioni del 2015 ai 38,9 milioni del 2017. Le attività di Olimpias, che fino a qualche anno fa si effettuavano all’interno di uno stabilimento dedicato, ora erano ritornate all’interno della grande “casa” di Benetton a Castrette.

I dati del fatturato avevano spalancato le porte della crisi: Olimpias è passata dai 445,8 milioni del 2015 ai 403,1 milioni del 2016, fino ai 350 milioni circa del 2017. Significa che il calo è stato del 21,46 per cento in un biennio. Anche il risultato operativo è nettamente diminuito, andando in negativo di circa 2,2 milioni nel 2017. Considerando la sola sede produttiva di Villorba, il fatturato è crollato dai 362,2 milioni del 2015 ai 265,2 milioni del 2017, un calo in percentuale ancora maggiore rispetto alla media del gruppo. Anche l’assessore regionale Elena Donazzan aveva chiesto ufficialmente rassicurazioni a Luciano Benetton circa il futuro di Olimpias.