Electrolux investe in innovazione e punta a industria 4.0

Siglato un accordo con la start up padovana AzzurroDigitale per ottimizzare la gestione del personale della fabbrica di Porcia

PORDENONE - Avete presente Charlie Chaplin in Tempi Moderni?

L’alienazione degli operai nelle catene di montaggio di 80 anni fa?

Ecco, dimenticate quell’immagine.

Arriva dal Veneto un altro passo concreto verso la realizzazione di quella Industria 4.0 indicata da Confindustria come indispensabile tassello per costruire il futuro delle politiche industriali.

E a compierlo è una startup padovana, AzzurroDigitale, che ha stretto un importante accordo di collaborazione con il gruppo Electrolux.

La multinazionale svedese, leader globale nel settore degli elettrodomestici, sta spingendo molto sull’open innovation per cercare idee e per creare nuovo valore all’interno dei propri stabilimenti.

Ha chiesto così alla società padovana di sviluppare una nuova metodologia che permetterà una migliore gestione della forza lavoro all’interno del proprio stabilimento di Porcia (Pordenone), dal quale esce circa il 50% delle lavatrici prodotte in Italia.

Per comprendere bene di cosa stiamo parlando: con il termine Industria 4.0 s’intende il nuovo scenario tecnologico (comunemente definito la quarta rivoluzione industriale) nel quale uomini, macchine e oggetti per la gestione intelligente dei sistemi manifatturieri sono collegati tra di loro in tempo reale.

Mentre l’open innovation (innovazione aperta) è un modello di innovazione secondo il quale le imprese, per creare più valore e competere meglio sul mercato, non possono più basarsi soltanto su idee e risorse interne ma hanno il dovere di ricorrere anche a strumenti e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno, in particolare da startup, università, istituti di ricerca e consulenti.

Electrolux, che ha già siglato accordi di innovazione prodotta all’esterno per migliorare i controlli di qualità, ha deciso ora di scommettere su AzzurroDigitale per ottimizzare la gestione delle proprie risorse e dotare i vari reparti produttivi della massima flessibilità.

«Vogliamo innovare il nostro modo di lavorare applicando i concetti della produzione snella per eliminare le attività che non generano valore - afferma Emanuele Quarin, plant manager dello stabilimento di Porcia -. E per questo vogliamo sviluppare al meglio le competenze dei lavoratori attraverso una rinnovata organizzazione».

Due le direzioni che seguirà AzzurroDigitale, società specializzata nella consulenza strategica per la trasformazione digitale delle imprese.

«Da un lato dobbiamo aiutare i responsabili delle diverse linee produttive a raggiungere una maggiore responsabilizzazione. E dall’altro cerchiamo di migliorare la gestione delle risorse umane all’interno del plant» - spiega Carlo Pasqualetto, amministratore delegato e co-fondatore di AzzurroDigitale.

«La nostra soluzione – aggiunge - utilizzerà algoritmi che consentono una pianificazione dettagliata delle attività, offrendo la risposta migliore in relazione alle necessità dell’azienda in un preciso momento».

«Il nostro applicativo genererà sostanzialmente tre benefici - afferma Jacopo Pertile, co-fondatore e digital strategist di AzzurroDigitale -: una forte riduzione di costi per l’azienda, nel momento in cui decide “chi fa cosa” in un determinato processo produttivo, un deciso aumento dell’efficienza e non ultimo anche un ampliamento degli orizzonti lavorativi degli operai».

E tre sono anche gli step previsti da AzzurroDigitale per portare a termine il compito: analisi, sviluppo e testing.

I primi due sono stati già ultimati, mentre la fase di testing sarà avviata il prossimo mese, a giugno.

Ma, nella pratica, come si aumenta questa efficienza?

Il mercato sta dando buoni segnali: gli ordini sono in ripresa.

Electrolux è quindi in cerca della migliore soluzione per organizzare ogni giorno il lavoro con le risorse disponibili.

Ma se si ammala improvvisamente un operaio addetto ad una specifica stazione di lavoro?

Il sistema proposto da AzzurroDigitale incrocia le competenze e le persone disponibili in quel momento nel modo più rapido ed efficiente offrendo immediatamente non solo un’analisi, ma una risposta concreta alle esigenze produttive dell’azienda.

Utilizzando una rotazione scientifica del lavoro, e ottimizzando l’uso delle stazioni di lavoro.

«Il futuro è in questo modello di lavoro - conclude Pasqualetto -. Ed è significativo che a rendersi conto del cambiamento culturale in atto sia un colosso come Electrolux».

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