«Ospedale, Zaia è con noi Faremo un referendum»

Bitonci e Saia sul nuovo polo sanitario: «Saranno i cittadini a decidere cosa fare Va modificata la viabilità di via Giustiniani e per questo useremo i fondi del tram»

A meno cinque giorni dall’election-day, i botta e risposta tra i due aspiranti sindaco continua. Anche se i temi ormai iniziano a scarseggiare. Ieri, il candidato del centro destra Massimo Bitonci ha ribadito il su no all’ospedale a Padova Ovest, forte anche del mezzo passo indietro fatto dal governatore Luca Zaia. Il presidente della Regione è sempre stato uno dei promotori del nuovo ospedale in quella zona, la stessa dove lo vuole Ivo Rossi, e ha già chiuso in cassaforte i 150 milioni da investire.

Sabato scorso a Padova però, qualche colpetto di freno lo ha dato: «La Regione si confronterà con il nuovo sindaco che si avvarrà di tutte le prerogative in suo possesso» ha detto Zaia. Parole riprese ieri mattina da Bitonci, che proprio davanti all’ospedale è tornato anche sulla questione dello Iov. «Noi siamo per la realizzazione di un nuovo ospedale in questa sede» ha confermato il senatore della Lega Nord. «La maggior parte dei cittadini ci ha già dimostrato il proprio pensiero e comunque faremo una consultazione online, anche attraverso un app sugli smartphone, che ci permetterà di condividere e prendere con loro tutte le decisioni in merito. Anche Zaia ha chiarito la sua posizione, che io interpreto come un via libera per costruire e ristrutturare dove diciamo noi. Intanto noi potremo discuterne con lui dal 9 giugno, mentre Rossi dovrà combattere in consiglio comunale contro i quattro consiglieri di Padova2020».

Sulle evidenti problematiche di viabilità del “vecchio” ospedale, Bitonci sembra cosciente che gli interventi più urgenti riguardino la praticabilità del plesso: «È ovvio che il primo passo da fare è quello di intervenire sulla viabilità di via Giustiniani che così com’è non può esistere. Lo faremo con i soldi del tram, che noi non realizzeremo mai. Lo Iov? Ruzzante non sa di che parla. Zaia ha assicurato che non verrà mai chiuso, anzi verrà rafforzato». Poi la “punturina” a Ivo Rossi: «Capisco il suo imbarazzo. Ha imbarcato Fiore che fino a ieri i suoi compagni di partito chiamavano apertamente traditore. Ora deve provare a convincere i padovani che il ritorno di fiamma non è quello che sembra, ossia un tentativo in extremis di salvare la sua poltrona in cambio di qualche stipendio». Al fianco di Bitonci anche Maurizio Saia. «Lo dico da tre mesi: bisogna mettere i cittadini nelle condizioni di scegliere e l’idea della consultazione online ha una valenza di trasparenza importantissima».

Luca Preziusi

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