Dentro il cinema e le passioni di Silvio Soldini

A Padova la seconda edizione del “Secondo Mè Fest” celebra il regista con libri, musica, cucina e incontri

PADOVA. L’anno scorso i giorni erano tre. Giorni intensi in cui immergersi nel mondo e nei gusti musicali, letterari, cinematografici, culinari, di un maestro del cinema come Pupi Avati. Quest’anno, in una sorta di naturale esplosione territoriale e temporale, la seconda edizione del Secondo Mè Fest, cresce e torna ad animare Padova, fra il 21 e il 25 novembre, con un’anteprima speciale il 14 al cinema Lux.

L’autore al centro della manifestazione sarà Silvio Soldini, con un omaggio a Ettore Scola, scelto come erede proprio della commedia all’italiana dei grandi maestri come Scola. Quella commedia che Soldini innova, con opere come “Pane e Tulipani”, tanto da venir inserito fra gli autori negli anni novanta del Nuovo cinema italiano.

L’idea del festival nasce da una sorta di riflessione di Eleonora Bujatti e Andrea Benesso sulla forza di presa nel pubblico quando un autore svela le scelte fatte nella creazione di un’opera, ma si svela anche raccontando di sé, di quello che piace a lui: «Ci aveva in tal senso molto impressionato il festival di Austin, The south by south West conferences and festival, con Tarantino che commenta i suoi film e parla di lui». Da questo spunto, insieme a Giorgio Pavan, Linda Giusti, si sviluppa il format del Secondo Mè Fest, che è oltre a una rassegna cinematografica dei film più importanti di Soldini e dei film che l’hanno ispirato, da Herzog a Godard, da Bresson a Jean Pierre e Luc Dardenne, un vero festival.

L’aperitivo di inaugurazione, il 21 alle 18, vedrà protagonista l’arte contemporanea con Fabio Govoni, e Stefano Fioresi, che unendo street e pop art, rivisiteranno alcuni frame dei “Back(On) Stage” dei film di Soldini e Scola, nella galleria Sottopasso della Stua. Mentre il 23 al Cafè Lumiere, accanto all’Mpx cinema, verrà inaugurata la mostra, “Parenti serpenti, Amici miei ed altri mostri”, in omaggio al cinema di Scola.

E poi libri, come, in anteprima nazionale quello di Chiara Giacobelli e Alessio Accardo “Furio Scarpelli, il cinema viene dopo” con prefazione di Ettore Scola alla Feltrinelli. E ancora il concerto a pranzo, la domenica del 25 all’osteria TreQuarti, con Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Oscar del Barba al piano a reinterpretare le colonne sonore di Soldini e il workshop “Girare un film” con fra gli altri il regista di “I soliti idioti” Enzo Ladino, di Padova, e Gianmarco Tognazzi.

Il momento clou resta nella giornata di venerdì 23 il doppio incontro con Soldini, nel pomeriggio all’Università con Giorgio Tinazzi e poi alla sera all’Mpx con il suo sceneggiatore storico Marco Pettenello di Padova e uno dei suoi attori, in ballottaggio al momento Battiston o Mastandrea, con la conduzione di Denis Brotto.

In molte osterie e locali si svolgeranno gli incontri culinari, letterari. Ci si ritroverà così di fronte ad un piatto di orecchette alle cime di rapa, da abbinare ad un chardonnay, in sottofondo la musica di Leonard Cohen, in mano “Vite che non sono la mia” di Carrere, e potremmo dire di essere davvero nel mondo di Soldini, perché come dice lo stesso regista «non so cosa mi aspetta in questi giorni speciali, che spero saranno entusiasmanti e che magari siano anche giorni in cui trovare modo per riflettere sulle cose, capire da dove possono arrivare alcuni stimoli»

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