Sanità, la moglie di Leo Padrin assunta dal direttore generale Cestrone

Dal 12 dicembre scorso, dirigente a tempo indeterminato in Azienda ospedaliera. Fino al 2008 Cristina Rauli compariva nelle società collegate al politico Pdl

PADOVA. Il 12 dicembre scorso il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Adriano Cestrone ha firmato la delibera numero 1067 che Carlo Stecchini (capo dell’amministrazione) provvede a rendere esecutiva. Così è stata assunta a tempo indeterminato come dirigente della struttura Acquisizione beni e servizi Cristina Rauli, 38 anni, polesana, dalla primavera 2007 moglie di Leonardo Padrin (presidente della Commissione Sanità in Regione).

Cestrone spiega la decisione con «la riorganizzazione delle strutture organizzative» (in particolare nella gestione della logistica). In un primo tempo, si pensava «al conferimento di incarichi a tempo determinato» con due selezioni aperte per tre dirigenti. A novembre 2011, scatta il comando di Luca Bezzan dall’Usl 17 che diventa direttore del Dipartimento Beni, servizi e logistica. Per di più la Regione (nota numero 60384 dell’11 novembre) sblocca l’assunzione di un dirigente amministrativo. «In assenza di graduatoria utilizzabile, il 1 dicembre è stata richiesta all’Usl 5 Ovest Vicentino la graduatoria concorsuale di dirigente amministrativo». Il 2 dicembre arriva prontamente l’elenco, da cui il dg Cestrone attinge «in considerazione delle impellenti necessità aziendali» la dottoressa Rauli «utilmente classificata nell’ordine degli idonei». E la assume a tempo indeterminato. Soggetta al periodo di prova previsto dal contratto nazionale.

Una delibera che non può passare inosservata. La graduatoria dell’Usl 5 di Arzignano riguarda il concorso che ha fatto scattare un'indagine della Procura di Vicenza. Nell’estate scorsa, il pm Paolo Pecori aveva aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando la violazione di segreto d'ufficio e l'interesse privato. Un esposto anonimo sosteneva che il concorso per dirigente (90 mila euro annui lordi) era deciso in partenza «con i nomi di chi avrebbe vinto e degli altri 5 che sarebbero entrati in graduatoria. Stefano Affolati, dirigente dell'Usl 5; Leopoldo Ciato, dirigente del personale; Susanna Menetto, nipote dell’ex segretario della giunta regionale Galan; Marcello Mezzasalma, sindaco Pdl di Fontaniva; Sabrina Prete, funzionaria regionale; e Cristina Rauli» come ha pubblicato Il Giornale di Vicenza.

Il nome della moglie di Padrin è rispuntato poi negli organigrammi di Indivia, la Srl di Cadoneghe che sta partecipando alla gara con procedura ristretta per l’assegnazione della gestione del bar interno dell’ospedale Sant’Antonio. In lizza, anche il colosso Serenissima Ristorazione e la ravennate Sirio Spa che gestisce il bar del monoblocco.

Cristina Rauli compare, puntualmente, nelle società che fanno capo a Padrin. Fino al 2008 deteneva l’1% di Servizi Logistici Srl; il 5 ottobre 2000 acquista il 40% delle azioni di G.I.TEL Srl che vende il 22 marzo 2006; in Indivia Srl presiede il CdA con il ruolo di amministratore delegato; infine, fra maggio 1999 e gennaio 2001 possedeva 800 mila lire su 20 milioni di capitale sociale di Infotel, Srl cancellata dal registro delle imprese il 4 febbraio 2004.

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