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Dance Stories by and with Lutz Förster

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Danzatore simbolo del Tanztheater Wuppertal fondato da Pina Bausch, la madre e la leggenda del teatrodanza europeo, Lutz Förster è un attore e ballerino di suprema eleganza. Alto e sottile, sa elargire un intenso charme teutonico mescolato ad uno humour sdrammatizzante. Il solo Dance Stories by and with Lutz Förster ha debuttato nel 2009 e da allora il suo interprete non ha smesso di modellarlo, amalgamando azioni, testi e coreografie. In scena scorrono le metamorfosi di quest’artista totale, insieme a estratti di spettacoli degli autori con i quali ha lavorato. Nel succedersi di immagini e monologhi, l’ironia si fonde con la malinconia, e la soggettività della riflessione artistica diventa il racconto di un’intera dimensione estetica e culturale del fare-teatro. Non a caso nel film che Wim Wenders ha dedicato alla coreografa-regista Pina Bausch, scomparsa nel 2009, Lutz Förster è sempre il capofila delle più affascinanti “passerelle”, ossia dei défilé sincronizzati, eseguiti da interpreti appartenenti al Tanztheater Wuppertal, che si snodano come flussi serpentini nelle trame spaziali di molti degli spettacoli di Pina. In un film sul cosmo “bauschiano”, non poteva che essere Lutz il sommo maestro di cerimonie. Questo danzatore di straordinaria esperienza, biondo, alto e sottile, sa elargire un intenso charme teutonico mescolato a uno humour sdrammatizzante. Attore e ballerino di suprema eleganza, Lutz indossa i doppiopetti maschili tipici del Tanztheater con un originale piglio aristocratico. Ha mani magiche e dita lunghissime e molto espressive, che utilizza volentieri negli assoli. E’ delicato nell’osservazione e concentrato nell’emozione. Oscilla tra una severità regale e il piacere ludico dello stare in scena. E’ al tempo stesso persona e personaggio. Ma la speciale fisionomia di Förster non è legata solo alla “grande madre” del teatrodanza, come testimonia il suo assolo nato inizialmente con il titolo “Portrait of a Dancer”, e già portato in vari luoghi del mondo lungo un cammino pluriennale di rivisitazione e di sviluppo degli spunti di partenza: l’ultima rappresentazione è avvenuta al BIPOD 2017 (Beirut International Platform of Dance) e al Festival Oriente Occidente lo scorso settembre, dove il pezzo ha assunto il nome di “Dance Stories by and with Lutz Förster”. In particolare hanno segnato il denso percorso di Lutz, oltre a Pina Bausch, le sue passate collaborazioni con la compagnia di José Limon, uno dei massimi maestri della Modern Dance americana, e con il regista statunitense Robert Wilson, santone dell’avanguardia teatrale occidentale di fine Novecento. L’autoritratto generato da questi trascorsi riunisce i frammenti della sua memoria in un viaggio recitato e danzato. Lo spettacolo debuttò nel 2009 a Utrecht, e da allora Förster non ha smesso di modellare quest’affresco “confessionale” che narra un’indagine compiuta all’interno dei linguaggi del teatrodanza e del movimento puro. In un amalgama di azioni, testi e coreografie, scorrono le metamorfosi di quest’artista “totale” insieme a estratti di spettacoli degli autori con i quali ha lavorato. Risalta, tra i materiali proposti, uno degli assoli più famosi del repertorio del Tanztheater Wuppertal, preso da “Nelken”, in cui Lutz ricompone gestualmente, grazie all’uso del linguaggio dei sordomuti, le parole della canzone “The Man I Love”. Nel succedersi di immagini e monologhi, l’ironia si fonde con la malinconia, e la soggettività della riflessione artistica diventa il racconto di un’intera dimensione estetica e culturale del “fare-teatro”. Leonetta Bentivoglio Lo spettacolo di Lutz Förster costituisce uno dei tasselli del progetto “Lo sguardo dell’imperatrice”, curato da Leonetta Bentivoglio in collaborazione con Ninni Romeo e prodotto da Daniele Cipriani Entertainment. Il progetto presenta creazioni di ex ballerini del Tanztheater Wuppertal incorniciate da iniziative votate all’esplorazione dell’eredità della grande coreografa-regista tedesca Direzione e danza: Lutz Förster Assistente: Franko Schmidt Direzione tecnica: Thomas Wacker Tour manager: Inge Zysk Rappresentante Italiano: Daniele Cipriani Management Basato su una produzione del: Springdance Festival (Utrecht 2009) Durata: 50 minuti senza intervallo Centralino 049 8777011 Biglietteria 049 87770213 Orario di biglietteria : Fino al 24 giugno 2018 dal martedì al sabato 10.00/13.00 – 15.00/18.30 in tutte le giornate di spettacolo 10.00 /13.00 – 15.00 / inizio spettacolo domeniche con spettacolo 15.00 / inizio spettacolo
Informazione da: Teatro Stabile Padova

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