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Musme, visite guidate gratuite solo per i lettori del Mattino

Il museo della storia della medicina è uno dei tesori di Padova: due turni pomeridiani e un’ora extra per cento fortunati

PADOVA. ll Museo di Storia della Medicina (Musme) apre le porte ai membri della community “Noi il mattino di Padova” per un doppio tour guidato gratuito. Due gli appuntamenti da segnare sul calendario: venerdì prossimo e venerdì 21 settembre.

In entrambe le giornate sono previsti due turni di visita, alle ore 16 e 17, con ritrovo dieci minuti prima (ore 15.50 e 16.50) nella splendida sede di via San Francesco 94. Per ogni turno sono disponibili 25 posti, per un totale di cento ingressi. Le vi ...

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PADOVA. ll Museo di Storia della Medicina (Musme) apre le porte ai membri della community “Noi il mattino di Padova” per un doppio tour guidato gratuito. Due gli appuntamenti da segnare sul calendario: venerdì prossimo e venerdì 21 settembre.

In entrambe le giornate sono previsti due turni di visita, alle ore 16 e 17, con ritrovo dieci minuti prima (ore 15.50 e 16.50) nella splendida sede di via San Francesco 94. Per ogni turno sono disponibili 25 posti, per un totale di cento ingressi. Le visite saranno condotte da una guida esperta del Musme e dureranno circa un’ora.

Clicca qui per i biglietti gratuiti

I lettori della nostra community potranno disporre di un’altra ora per sperimentare il museo interattivo, guardare i video, provare i giochi multimediali, ma anche visitare la mostra temporanea “Venire alla luce, dal concepimento alla nascita. La collezione settecentesca di modelli ostetrici dell’Università di Padova”, che è aperta fino a domenica 30 settembre.

I biglietti per le visite del 21 saranno disponibili a partire da venerdì 14

Vietato non toccare

Sarà l’occasione per scoprire l’evoluzione della medicina, da disciplina antica a scienza moderna, attraverso un percorso innovativo che coniuga storia e tecnologia in maniera semplice, diretta, immediata e alla portata di tutti, anche dei più piccoli. Non a caso uno dei motti legati al Musme è «vietato non toccare», proprio a evidenziare quanto la sua esperienza sia intimamente legata al senso del tatto.

Foto di Andrea Avezzù

Un gioiello Padovano

È un trend in perfetta crescita quello che riguarda le presenze del Musme. Merito delle iniziative messe in campo per far conoscere il museo a livello locale coinvolgendo le scuole del territorio, ma soprattutto fuori dalle mura cittadine attraendo turisti da tutta Italia e dall’estero.

«Nel 2018 arriveremo a toccare i 50 mila visitatori», fa sapere Luca Quareni, presidente di Palazzo della Salute srl, che gestisce il Musme per conto della Fondazione, «anche perché durante l’estate abbiamo migliorato la nostra performance, raddoppiando il numero di visite nel mese di agosto. Il museo comincia a essere conosciuto anche in ambito internazionale. Era uno degli aspetti critici, perché in precedenza il Musme non era inserito nelle guide. Ha aiutato molto la presenza nel web e in particolare le recensioni di TripAdvisor, che lo collocano al terzo posto come principale attrazione della città di Padova dopo la Cappella degli Scrovegni e la Basilica del Santo».

Foto Andrea Avezzù

Non esiste un identikit unico di visitatore: il Musme piace a bambini, giovani e adulti proprio perché offre l’opportunità di un approccio sempre più personalizzato e differenziato.

«Se un adulto può essere interessato ai libri antichi», riflette Quareni, «i ragazzini invece vengono avvicinati a concetti difficili, come quelli della medicina, attraverso il gioco. Penso anche ai camp organizzati a giugno, luglio e riavviati a fine agosto. O alle visite guidate serali, apprezzate durante l’estate. Capita spesso che chi usufruisce di una visita guidata poi torni per visitare il Musme per conto proprio e viceversa. Un modo di fruire diverso: da un lato si ascolta il racconto della guida, dall’altro è possibile interagire con le postazioni».

Oltre alle visite guidate per la community del mattino di Padova, il Musme ha ora in serbo nuove attività destinate ad aumentare la propria attrattiva: una mostra sul ruolo dei medici e dell’ospedale di Padova durante la Grande Guerra e un’esposizione sulla tecnologia legata alla disabilità.