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Fiera delle Parole ovvero Padova invasa dagli scrittori

Gli incontri di questo giovedì: i cellulari di Cazzullo, il diario di Cugia  gli anziani di Lidia Ravera, la paura di Simona Vinci

PADOVA. Oggi, terza giornata della Fiera delle Parole a Padova. Il tema della sfida educativa è al centro di diversi appuntamenti: alle 17 è atteso nel Centro Universitario in via Zabarella Matteo Bussola, autore di “Notti in bianco, baci a colazione” e del recente “Sono puri i loro sogni”. Proprio in questi giorni a scuola sono entrati di diritto i cellulari “sdoganati” dalla ministra Fedeli: sarà interessante ascoltare il parere di Aldo Cazzullo, protagonista di un reading a Palazzo della Ragione alle 21. L'editorialista del Corriere ha appena pubblicato “Metti giù quel cellulare.

Un padre, due figli, una rivoluzione”. Un altro padre sarà protagonista alle 18.30: il padovano Guido Marangoni presenta al centro Altinate il suo “Anna che sorride alla pioggia” nel quale racconta la vita della sua famiglia dopo la nascita di una bimba dotata di un cromosoma in più.

Mauro Corona è a Palazzo della Ragione alle 16 con il cantautore Luigi Maieron per presentare “Quasi niente”, memoire scritto a quattro mani che fa rivivere il clima antico delle narrazioni familiari attorno al focolare. Ancora a Palazzo della Ragione, alle 19, il genetista Guido Barbujani dialoga con Dario Vergassola a partire da “Gli africani siamo noi, all’origine dell’uomo”.

Alle 17.30, sempre a Palazzo della Ragione, Diego Cugia – autore radiofonico che con il suo Jack Folla ha scritto una pagina importante della storia della radio italiana – in dialogo con il giornalista Tommaso Labate a partire dalla pubblicazione che raccoglie i testi dello sceneggiato radiofonico “Il mercante di fiori” e dall’e-book autobiografico “Un’anima a 7 euro e 99”, diario tanto intimo di Cugia da diventare pubblico perché «avere ragione da soli è come avere torto».

In scena oggi anche tre grandi autrici: Simona Vinci è a Palazzo Moroni alle 16 con “Parla, mia paura”; Alessandra Sarchi presenta “La notte ha la mia paura” nell’aula magna del Bo mentre di vecchiaia vissuta in pienezza parla “Il terzo tempo” che Lidia Ravera presenterà in sala Rossini al Pedrocchi alle 18.30. Molti altri gli appuntamenti della giornata. Per la selezione stranieri, alle 21 a Palazzo Moroni, l’olandese Joost de Vries con “La Repubblica”.

Alle 16 al Bo “di scena” il romanzo di Giuseppe Lupo “Gli anni del nostro incanto” ambientato nella Milano anni Sessanta, mentre di memoria più antica trattano le opere di Renata de Lorenzo “Murat. “1815 La Battaglia di Occhiobello” e di Paolo Giarretta e Francesco Iori “La Padova del sindaco Crescente” che verranno presentate in Sala Carmeli, la prima alle 17 e la seconda alle 18.30. L'attualità è di scena in aula Nievo del Bo alle 17.30 con la lectio magistralis del sociologo Stefano Allievi “L'Islam come metafora” .

Alla stessa ora ma a Palazzo Moroni, Roberto Plevano ed Eleonora Marangoni, vincitori del Premio nazionale di letteratura Neri Pozza del 2015 e 2017, presentano le loro opere. Spazio

anche per laboratori e proiezioni: se Peppe Fiore e Virginia Virgili introducono alla scrittura delle puntate di una serie tv al centro San Gaetano alle 16, alle 17.30 Angelo Ferrarini tiene un laboratorio dal titolo “Scrivere in pubblico”.


 

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