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In 1.300 per il Short Film Festival

Torna l’evento di Ca’ Foscari tra cinema e arte. Un premio in memoria di Sabally

VENEZIA. Cinema, arte, ma anche ricerca scientifica e sintesi formativa: il Ca’ Foscari Short Film Festival, arrivato alla settima edizione, è tutto questo e molto di più, riuscendo da sempre a valorizzare le sue diverse anime in una rassegna che va oltre il semplice concorso per trasformarsi in una vera e propria scuola di cinematografia e di cultura, che alla competizione (comunque sentitissima) affianca masterclass di alto livello, programmi speciali e premi particolari, sempre nella cornice dell’auditorium Santa Margherita, nel cuore di Venezia, dal 15 al 18 marzo. «Ogni anno ampliamo la nostra offerta» ha spiegato il professor Flavio Gregori «siamo ormai riusciti ad andare oltre i confini dell’ateneo e a diventare un punto di riferimento internazionale, e il merito è anche della fitta collaborazione con gli studenti, che rappresentano il cuore pulsante della nostra organizzazione».

Trenta i cortometraggi in gara, provenienti praticamente da ogni angolo del mondo e selezionati tra oltre 1.300 candidature (che aumentano a quasi 2.500 se si considerano anche i tentativi esclusi perché non conformi).

Come detto, però, anche i numeri degli appuntamenti collaterali risultano impressionanti: grazie all’impegno del direttore artistico e organizzativo Roberta Novielli, infatti, il festival quest’anno può contare su un manifesto firmato dall’illustratore e fumettista Giorgio Carpinteri, e oltre ai due premi tradizionali (a cui andranno delle sculture in vetro dei maestri muranesi), per il miglior corto e la menzione speciale “per il miglior contributo al cinema come arte” saranno anche assegnati riconoscimenti alla colonna sonora, grazie alla collaborazione della Fondazione Levi e, per la prima volta, alla multietnicità; quest’ultimo su iniziativa della Municipalità di Venezia e Isole, che ha deciso di intitolare questo premio a Pateh Sabally, il ragazzo del Gambia scomparso tragicamente nelle acque del Canal Grande lo scorso gennaio.

Prestigiosi anche i nomi che comporranno la giuria: per il Concorso internazionale saranno presenti Catherine Breillat, Malgorzata Zajaczkowska e Barry Purves; il Premio Levi conterà invece su Luisa Zanoncelli, Roberto Calabretto e Gabriele Roberto. A proposito di collaterali, infine, anche il concorso dedicato alle scuole del Veneto incoronerà il miglior corto, a cui si affiancherà una nomina speciale per il videoconcorso “Pasinetti”; sarà poi proclamato il vincitore della quarta edizione dell’“Olga Brunner

Levi”, ancora in collaborazione con la Fondazione Levi, e quello del primo Music Video Competition, nuova gara dedicata a video musicali.

La cerimonia di chiusura, infine, sarà impreziosita da una performance dal vivo di sand animation da parte di Iimen Masako.

Giacomo Costa

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