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«Giovani, ma con esperienza Più forti Con Ortega e De Masi»

Il tecnico Marcato però smorza i facili entusiasmi: «Dobbiamo ripartire con umiltà, l’anno scorso siamo arrivati al titolo proprio perchè abbiamo iniziato dal basso» 

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Due pedine nuove e importanti in rosa, un solo obiettivo all'orizzonte. Finita la lunga fase di preparazione, il Petrarca è pronto a rituffarsi nella mischia, rimettendo in palio quel titolo conquistato con pieno merito lo scorso 19 maggio. Per non lasciare nulla al caso la dirigenza tuttonera è tornata sul mercato, portando a Padova due nuovi giocatori. Si tratta del seconda linea argentino Pedro Ortega, 24 anni, dal Rugby Club Universitario di Rosario, che vanta presenze con la Provi ...

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Due pedine nuove e importanti in rosa, un solo obiettivo all'orizzonte. Finita la lunga fase di preparazione, il Petrarca è pronto a rituffarsi nella mischia, rimettendo in palio quel titolo conquistato con pieno merito lo scorso 19 maggio. Per non lasciare nulla al caso la dirigenza tuttonera è tornata sul mercato, portando a Padova due nuovi giocatori. Si tratta del seconda linea argentino Pedro Ortega, 24 anni, dal Rugby Club Universitario di Rosario, che vanta presenze con la Provincia di Rosario e con l'Argentina XV; e del centro-ala Andrea De Masi, 20 anni, cresciuto al Benetton Treviso e passato poi per Mogliano, che ha partecipato con gli azzurrini di Roselli e Moretti all'ultima rassegna iridata Under 20 e che fino a luglio sembrava destinato a Rovigo. Con i ranghi al completo, salvo pochi infortunati di lungo corso, la squadra di Andrea Marcato e Augusto Allori ha iniziato ieri la settimana che porta al debutto in campionato, nell'inedita stracittadina con il Valsugana che si giocherà sabato pomeriggio alle 16 allo stadio Plebiscito. Che tipo di derby sarà, per lo staff tuttonero, è spiegato perfettamente dalle parole di Marcato, che non vuole lasciare nulla al caso o all'emozione del momento.

«Dobbiamo partire con la massimo umiltà», ha predicato l'head coach del Petrarca, «Se l'anno scorso abbiamo vinto il titolo è perché siamo partiti dal basso, lavorando duro, senza mai montarci la testa. Giocheremo con dei “cugini” ma per noi sarà un avversario nuovo e quindi pericoloso. C'è chi parla di Davide contro Golia, ma credo che conti poco avere lo scudetto o essere neopromossi. Noi partiremo da zero e per dare tutto quello che abbiamo, e credo che il Valsugana vorrà fare lo stesso. L'anno scorso all'esordio con la Lazio abbiamo faticato, facendo solo quattro punti. Quest'anno vogliamo migliorarci e iniziare con una vittoria piena per partire subito in testa».

Da parte del direttore generale Beppe Artuso è arrivato l'invito ad alzare l'asticella. «Credo che la squadra sia migliore rispetto a quella dello scorso anno», ha osservato Artuso, «L'obiettivo minimo è andare ai playoff, ma io credo che un gruppo così forte debba puntare più in alto possibile». Il direttore sportivo Corrado Covi ha infine presentato Ortega e De Masi. «Sono entrambi giovani ma con esperienze importanti nelle rappresentative nazionali», ha detto Covi, «Ortega, arrivato su consiglio dell'ex nostro capitano Galatro, ci garantisce serenità in seconda linea, mentre De Masi, che si è unito alla squadra durante la preparazione e sarà anche permit player, ci permette di sostituire adeguatamente un giocatore prezioso come Rossi». —

Si. Va.