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Siega, come se fosse un nuovo acquisto «Il tuttofare del Citta»

Dopo un’assenza di quasi un’intera stagione, è tornato a giocare nel match di Carpi: «La gamba risponde bene»

CITTADELLA

Lui il conto non l’ha fatto, ma sono trascorsi 313 tra una presenza e l’altra in campionato. Mica pochi. Nicholas Siega non giocava dal derby d’andata con il Venezia della scorsa stagione. È tornato sabato scorso a Carpi, nell’ultimo quarto d’ora della gara che ha proiettato il Cittadella in vetta alla classifica da solo. «Mi mancava molto il campo. Speravo di recuperare prima, ma il problema che mi ha fermato, la recidiva di una lesione al tendine del muscolo bicipite femorale del ...

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CITTADELLA

Lui il conto non l’ha fatto, ma sono trascorsi 313 tra una presenza e l’altra in campionato. Mica pochi. Nicholas Siega non giocava dal derby d’andata con il Venezia della scorsa stagione. È tornato sabato scorso a Carpi, nell’ultimo quarto d’ora della gara che ha proiettato il Cittadella in vetta alla classifica da solo. «Mi mancava molto il campo. Speravo di recuperare prima, ma il problema che mi ha fermato, la recidiva di una lesione al tendine del muscolo bicipite femorale della coscia sinistra, si è rivelato molto più grave del previsto e presentava il rischio di ricadute. Avrei potuto riprendere nel finale della scorsa stagione, ma d’accordo con lo staff tecnico e medico abbiamo deciso di non rischiare, anche perché la squadra stava andando bene e non c’era ragione per accelerare i tempi», racconta il ventisettenne centrocampista novarese. «Da un lato ero ovviamente contento per i miei compagni, dall’altro lo ero decisamente meno per me. Ora, però, sto bene, devo solo recuperare il ritmo della partita, ma sto lavorando in accordo con il mister per gestire il mio minutaggio. Di sicuro la gamba sta rispondendo come speravo».

Siega aveva interrotto la sua avventura granata come mezzala. La riprende da trequartista, ruolo per il quale si sta allenando stabilmente. «Mi considero un giocatore molto duttile, il mister lo sa e punta su questa mia caratteristica. Chiaro che devo mettere a punto certi movimenti per ricoprire quella posizione, perché ci ho giocato qualche volta in passato, ma non tanto spesso. E non è vero che ci sono meno compiti di copertura: lo sapete che nel calcio he pratica il Cittadella tutti devono dare una mano in ogni fase».

Siega è anche ex del Vicenza, squadra che i granata affronteranno domani pomeriggio a Caldogno per il Memorial Santagiuliana. «A Vicenza ho vissuto un anno particolare. La società mi aveva voluto con insistenza, credendo in me, ma è stata una stagione difficile, un po’ perché c’è stato il mio primo grave infortunio e un po’ per la retrocessione finale. Io, però, posso solo parlare in termini positivi di quell’esperienza. Ho seguito quanto è successo negli scorsi mesi e quel che posso dire è che i tifosi si meritano una società in grado di garantire una certa stabilità». —

Diego Zilio