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Il “Ghiri” motorino di fascia «La sosta non ci voleva dovremo ripartire forte»

la capolistaCITTADELLA «La sosta dà un certo fastidio: dopo una partenza del genere avremmo evitato volentieri di fermarci subito. Vorrà dire che lavoreremo per ripartire come abbiamo finito. Poi,...

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«La sosta dà un certo fastidio: dopo una partenza del genere avremmo evitato volentieri di fermarci subito. Vorrà dire che lavoreremo per ripartire come abbiamo finito. Poi, per carità, meglio presentarsi alla sosta da primi in classifica che dopo un momento di crisi: risultati come quelli che abbiamo conseguito ti aiutano ad allenarti meglio». Parole di Luca Ghiringhelli, esterno ventiseienne di Pavia, cresciuto nelle giovanili del Milan e approdato al Cittadella dopo ...

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«La sosta dà un certo fastidio: dopo una partenza del genere avremmo evitato volentieri di fermarci subito. Vorrà dire che lavoreremo per ripartire come abbiamo finito. Poi, per carità, meglio presentarsi alla sosta da primi in classifica che dopo un momento di crisi: risultati come quelli che abbiamo conseguito ti aiutano ad allenarti meglio». Parole di Luca Ghiringhelli, esterno ventiseienne di Pavia, cresciuto nelle giovanili del Milan e approdato al Cittadella dopo l’esperienza alla Reggiana. Uno che sta crescendo gara dopo gara. Anzi, minuto dopo minuto. Sulle sue nella prima frazione col Crotone, più intraprendente nella seconda, decisamente più disinvolto a Carpi, tanto a destra quanto a sinistra. Tra i segreti del Cittadella capolista e che non prende gol c’è anche l’apporto che “Ghiri” sta dando in fascia. «Essendo destro di piede mi trovo meglio da quel lato, ma già in passato ho giocato anche sull’altra corsia e non è mai stato un problema», spiega nel giorno della ripresa degli allenamenti al Tombolato.

«La rosa è molto cambiata dalla scorsa stagione, ma noi nuovi ci stiamo inserendo bene anche grazie all’aiuto dei “vecchi” per farci entrare in certi meccanismi. Dopodiché è bene non esagerare: arriveranno momenti di difficoltà, per cui occorre essere prudenti, pur nella soddisfazione». Alle spalle circa 140 presenze in Serie C. «Le differenze con la B? Questo è un campionato più competitivo. Nella categoria inferiore ci sono valori più disomogenei: anche in C esistono squadre che hanno qualità, ma in tante partite trovi avversari che fanno scendere il livello medio. Le favorite per la promozione? Credo che per forza di cose vadano indicate le tre squadre retrocesse dalla A, anche perché hanno saputo operare bene nel mercato. Al di là dei risultati delle prime giornate, Verona, Benevento e Crotone potrebbero avere qualcosa in più».

Resta da capire se con la sentenza di venerdì il numero di avversarie rimarrà lo stesso. «Situazione paradossale. Non dobbiamo farci turbare: accetteremo le decisioni. Affronteremo le eventuali ripescate come le altre». E intanto gli abbonati sono saliti a 2.403, superando i 2.371 dell’estate scorsa. Ne mancano 28 per superare il record della storia granata di 2.430. —

Diego Zilio

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