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Proia riesce a volare più in alto di tutti il Cittadella sbanca Carpi ed è primo

Un colpo di testa del centrocampista ex Bassano (all’esordio in B) a 10’ dalla fine regala tre punti d’oro ai granata

CARPI

Il fattore C segna l’inizio del campionato cadetto. C come Cittadella, primatista solitario a punteggio pieno dopo due giornate, con 4 gol segnati e 0 subìti e che può permettersi di allungare subito il passo, come due stagioni fa, quando, ritornato in B dopo un solo anno di purgatorio, infilò un filotto di 5 successi consecutivi.



Era il 5 ottobre 2013 quando, sempre in B - unico precedente da 3 punti per Iori & C. nella storia dei confronti diretti tra le due squadre nell’ex velodromo ...

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CARPI

Il fattore C segna l’inizio del campionato cadetto. C come Cittadella, primatista solitario a punteggio pieno dopo due giornate, con 4 gol segnati e 0 subìti e che può permettersi di allungare subito il passo, come due stagioni fa, quando, ritornato in B dopo un solo anno di purgatorio, infilò un filotto di 5 successi consecutivi.



Era il 5 ottobre 2013 quando, sempre in B - unico precedente da 3 punti per Iori & C. nella storia dei confronti diretti tra le due squadre nell’ex velodromo - i granata espugnarono il “Cabassi” con una rete di Rodrigo Alborno, centrocampista paraguaiano, al termine di una brutta partita. Un po’ com’è successo ieri, perché di calcio-spettacolo sul campo emiliano non se n’è proprio visto, complice un primo tempo davvero brutto, dove sono volati più calci alle gambe che al pallone, e dove la fisicità dei giocatori l’ha fatta da padrona a discapito della tecnica. Ma, tant’è, in tempi come questi, dove si è al via della stagione e non tutto è rodato come a torneo inoltrato, il risultato conta tantissimo e arrivare alla sosta con 6 punti su 6 per Venturato è esaltante, con benefici effetti per il gruppo e sostanziale iniezione di autostima per tutto l’ambiente.



Che poi il marchio di fabbrica sulla vittoria stavolta l’abbia apposto l’ex centrocampista del Bassano non fa altro che confermare la bontà delle scelte compiute sul mercato da Stefano Marchetti, il quale non sbaglia un acquisto che sia uno. Federico, 22 anni e mezzo, si è trovato con la maglia di titolare sulle spalle perché Branca, nella serata di venerdì, era stato richiamato in fretta e furia a Cittadella, dove stava per nascere il suo primogenito, venuto al mondo nella notte. Unica variazione rispetto all’undici che aveva travolto il Crotone all’esordio. E meglio di così non avrebbe potuto sperare: esordio bagnato dal gol, uno splendido stacco di testa a girare la sfera telecomandata fatta piovere in area, su punizione, da capitan Iori. Mancavano 10 minuti al 90’ e il Citta ha svoltato in quel momento verso la vetta.



Su un terreno pesante e scivoloso nei primi 45’ si è visto davvero poco, con un arbitro non all’altezza nello stroncare il gioco duro e gli spintoni a cui si lasciavano andare i giocatori. Settembrini ha sfiorato il gol con un tiro al volo che meritava miglior sorte, Finotto si è visto (unica volta) con una deviazione di testa sugli sviluppi di un angolo, ben neutralizzata da Colombi. Insomma, gioco latitante e ben poco da segnalare. Meglio la ripresa, dove Paleari si è disimpegnato alla grande evitando il gol su contropiede di Sabbione e dove si è rischiato il rigore per un contatto Adorni-Arrighini in area, su cui Illuzzi ha sorvolato. Poi Mokulu si è divorato il vantaggio calciando alto a porta vuota, dopo che Jelenic aveva saltato Paleari e messo a centroarea. Alla fine, il blitz di Proia ha fatto la differenza. Buon segno, chi ben comincia... —