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Minesso, eccoti il Padova È riuscito il blitz del dg Zamuner

Il fantasista stava ragionando se prolungare il contratto con il Vicenza L’eclettico Bussaglia dal Santarcangelo al Cittadella: «Una bella sorpresa»  

PADOVA. Mattia Minesso, finalmente. Dopo un corteggiamento lungo almeno tre sessioni di mercato, il fantasista ex Bassano approda al Padova nell’anno in cui forse ci credeva meno. Il blitz del dg Giorgio Zamuner, mentre il giocatore stava ragionando se prolungare o meno il contratto con il nuovo Vicenza, ha permesso ai biancoscudati di inserire un tassello di qualità a centrocampo. Bisoli lo vede come mezzala, ruolo un po’ diverso da quello di trequartista ricoperto nelle ultime stagioni, ma ...

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PADOVA. Mattia Minesso, finalmente. Dopo un corteggiamento lungo almeno tre sessioni di mercato, il fantasista ex Bassano approda al Padova nell’anno in cui forse ci credeva meno. Il blitz del dg Giorgio Zamuner, mentre il giocatore stava ragionando se prolungare o meno il contratto con il nuovo Vicenza, ha permesso ai biancoscudati di inserire un tassello di qualità a centrocampo. Bisoli lo vede come mezzala, ruolo un po’ diverso da quello di trequartista ricoperto nelle ultime stagioni, ma il 28enne, originario di Piazzola Sul Brenta non si spaventa: «Negli ultimi due anni ho giocato principalmente sulla trequarti, ma ho dato la disponibilità a ricoprire qualsiasi ruolo», spiega Minesso. «Sono felicissimo di vestire la maglia della squadra della mia città. È vero che mi cercavano da tempo, ma, dopo un anno in chiaroscuro con il Cittadella nel 2016, scelsi Bassano perché avevo bisogno di rimettermi in pista e giocare con continuità».

MATURITÀ. Adesso, invece, dopo due anni al top in Serie C è più maturo e pensa in grande: «Avrei potuto restare a Vicenza, con un allenatore che mi conosce e giocando nel ruolo ricoperto nelle ultime stagioni. Sarebbe stata la scelta più semplice, ma ho preferito una strada più stimolante e ambiziosa come quella di Padova. Ritrovare la Serie B è un orgoglio, sono pronto».

Zamuner ieri è sbarcato a Milano per cercare di concludere le ultime trattative prima dell’inizio del ritiro. Domani dovrebbero essere ufficializzati i prestiti di Ravanelli e Broh dal Sassuolo, così come quello del portiere Perisan dall’Udinese. Il Cagliari sembra essersi convinto a rinnovare il prestito di Capello, ma ancora non c’è l’accordo sul premio di valorizzazione. Ieri, infine, è stata superata quota 1.000 abbonati, il millesimo è stato quello di Valerio Bertazzo, di Solesino.

QUI CITTADELLA. Dopo la porta e dopo la difesa, il centrocampo. Il Cittadella va in ordine di ruolo: ieri ha annunciato il quarto nuovo acquisto della sua campagna estiva, l’eclettico Andrea Bussaglia, che può giocare mezzala, ma anche esterno e trequartista. 21 anni, originario di Fano, è cresciuto nelle giovanili del Rimini ma arriva dal Santarcangelo, da cui era svincolato, e si è accordato con i granata per due stagioni. In quella appena conclusa ha messo in fila 33 presenze in Serie C, realizzando 5 gol. «La trattativa con il Cittadella è stata una sorpresa molto bella, anche per me. All’inizio della settimana mi ha chiamato il mio procuratore e mi ha detto: guarda che tra un paio di giorni andiamo a firmare», rivela.

«Il direttore Marchetti mi ha confermato che questa è la piazza giusta per i giovani. Se abbiamo parlato anche di obiettivi? Dopo due stagioni ai playoff non possono che essere altro che confermarsi. Per me la Serie B è un mondo nuovo, da cui mi aspetto tanto. Di sicuro cambierà molto, perché il ritmo in campo sarà più alto. Tecnicamente sono un giocatore rapido, una mezzala che si sa adattare ai vari ruoli, perché ho giocato anche come esterno alto e come trequartista, e amo inserirmi. Non conosco nessuno di persona fra i nuovi compagni e non ho ancora parlato con il mister, ma una cosa posso garantirla: mi impegnerò al massimo». —

STEFANO VOLPE. DIEGO ZILIO. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.