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L’Olimpo del pallone raccontato dai perdenti

Il calcio lo ha imparato a conoscere grazie alle figurine Panini. Anzi, proprio grazie agli album di figurine ha imparato pure a leggere e a scrivere. Non stupisce, dunque, che oggi Matteo Bruschetta...

Il calcio lo ha imparato a conoscere grazie alle figurine Panini. Anzi, proprio grazie agli album di figurine ha imparato pure a leggere e a scrivere. Non stupisce, dunque, che oggi Matteo Bruschetta si ritrovi a parlare e a scrivere di calcio. O meglio, di storie legate al calcio. Si intitola I Mondiali dei Vinti il nuovo libro di Matteo Bruschetta, autore classe 1985 di Megliadino San Vitale: giornalista sportivo, per anni collaboratore del “mattino di Padova”, oggi Bruschetta vive all’est ...

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Il calcio lo ha imparato a conoscere grazie alle figurine Panini. Anzi, proprio grazie agli album di figurine ha imparato pure a leggere e a scrivere. Non stupisce, dunque, che oggi Matteo Bruschetta si ritrovi a parlare e a scrivere di calcio. O meglio, di storie legate al calcio. Si intitola I Mondiali dei Vinti il nuovo libro di Matteo Bruschetta, autore classe 1985 di Megliadino San Vitale: giornalista sportivo, per anni collaboratore del “mattino di Padova”, oggi Bruschetta vive all’estero e rincorre storie e personaggi che a loro volta rincorrono una palla, tra leggende, trionfi e pure disfatte.

Come quelle raccolte in questo libro, dove trovano spazio le dieci nazionali peggiori della storia dei mondiali di calcio. Da una parte i vincitori, sul gradino più alto del podio, con la coppa in mano e la medaglia al collo. Dall’altra gli sconfitti, che piangono lacrime amare e non sanno se capiterà un’altra occasione. Bruschetta racconta in modo inedito e agrodolce le facce, le difficoltà e le speranze vane di chi non ce l’ha fatta. L’autore spezza dunque le catene della narrazione ufficiale per fare spazio a personaggi poco conosciuti al grande pubblico del calcio. Storie di uomini e di sognatori, prima che di atleti e classifiche. Dieci avventure inedite e tragicomiche raccontano il gioco più bello del mondo, attraverso i capitoli più curiosi e meno celebrati. “Il meglio del peggio” di venti Mondiali: nazionali dimenticate in fondo alla classifica, isole minuscole come Haiti o nazioni gigantesche come la Cina, democraticamente accomunate dalla sconfitta.

Racconta l’autore: «A narrare le storie sono personaggi insoliti e marginali, ma non per questo meno poetici: allenatori giramondo e portieri sfortunati, dilettanti allo sbaraglio e campioni nati nel posto sbagliato. Una serie di miti ed eroi improbabili, che ripercorrono la sorprendente ascesa nelle qualificazioni e la disastrosa caduta ai Mondiali della loro nazionale, documentata con statistiche e curiosità. Gli occhi disillusi degli ultimi raccontano la manifestazione calcistica che, più di ogni altra, rappresenta un fenomeno sociale in grado di narrare la propria contemporaneità. Il calcio e i Mondiali sono infatti la scusa migliore per parlare di altro».

Nicola Cesaro