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È nato il Ponte San Nicolò 2016

Ripartirà dalla Terza Categoria, il Colombo ancora in Seconda

PONTE SAN NICOLÒ. Un passo alla volta, la fusione è finalmente realtà.

È stata presentata mercoledì sera, nella sala civica del municipio, la nuova società calcistica di Ponte San Nicolò. Che finalmente prende il nome dal suo capoluogo: Ponte San Nicolò 2016.

Domanda che scaturisce spontanea: perché 2016? Perché i primi passi sono stati mossi già due anni fa, con la nascita della matricola della nuova società e la prima collaborazione a livello di settore giovanile.

Nei piani iniziali, in que ...

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PONTE SAN NICOLÒ. Un passo alla volta, la fusione è finalmente realtà.

È stata presentata mercoledì sera, nella sala civica del municipio, la nuova società calcistica di Ponte San Nicolò. Che finalmente prende il nome dal suo capoluogo: Ponte San Nicolò 2016.

Domanda che scaturisce spontanea: perché 2016? Perché i primi passi sono stati mossi già due anni fa, con la nascita della matricola della nuova società e la prima collaborazione a livello di settore giovanile.

Nei piani iniziali, in questa grande manovra dovevano convogliare tutt’e tre le squadre comunali: Union Voltaroncaglia, Cristoforo Colombo e Ponte San Nicolò Polverara (l’ex Polisportiva Rio). Il Voltaroncaglia, però, ha deciso di restare indipendente, e così si sono messe assieme soltanto le altre due.

La prima squadra ripartirà dalla Terza Categoria, nonostante sia Colombo che Ponte San Nicolò avessero il titolo sportivo di Seconda. Ma se il vecchio Ponte San Nicolò Polverara, dopo due retrocessioni consecutive dalla Promozione, non si iscriverà, il Colombo giocherà un ultimo anno in Seconda Categoria.

Tuttavia, il vero fiore all’occhiello della nuova società è senza dubbio il settore giovanile. Sono ben diciannove le squadre che si presenteranno ai nastri di partenza della prossima stagione, dai Piccoli Amici agli Juniores, uno sforzo da ammirare.

L’obiettivo, oltre a risalire subito con la prima squadra, è anche quello di puntare alla promozione nei campionati regionali con alcune formazioni giovanili.

«Siamo ambiziosi, ma il nostro compito principale sarà proteggere e far crescere i ragazzi», ha spiegato agli intervenuti il presidente Enrico Calocchio.

(st. vo.)