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«I playoff sarebbero stati falsati»

Gabrielli: «Si è posto rimedio ad una situazione che avrebbe avuto strascichi. Meglio tardi che mai»

CITTADELLA. Presidente Andrea Gabrielli, ha sentito l’intervista rilasciata sabato da Cosmo Giancaspro, patron del Bari, a Sky Sport? La “perla” è una frase che vi riguarda, la riportiamo integralmente: “Il 21 maggio ho appreso dell’istanza chiesta dal Cittadella, durante un’assemblea dei soci di Lega B, di anticipare l’udienza dell’1 giugno al 25 maggio. Una richiesta che, a detta dei miei legali, il Cittadella poteva presentare direttamente all’udienza del 15 maggio”. Come a dire che è co ...

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CITTADELLA. Presidente Andrea Gabrielli, ha sentito l’intervista rilasciata sabato da Cosmo Giancaspro, patron del Bari, a Sky Sport? La “perla” è una frase che vi riguarda, la riportiamo integralmente: “Il 21 maggio ho appreso dell’istanza chiesta dal Cittadella, durante un’assemblea dei soci di Lega B, di anticipare l’udienza dell’1 giugno al 25 maggio. Una richiesta che, a detta dei miei legali, il Cittadella poteva presentare direttamente all’udienza del 15 maggio”. Come a dire che è colpa vostra se è successo tutto quello che è successo…

«Non mi sembra il caso che sia io a commentare, lascio che siano gli altri a entrare nel merito. Mi limito a rispondere per la parte che ci riguarda: il Cittadella si è comportato esattamente come avrebbe fatto qualsiasi altra società che si fosse trovata nella stessa posizione. Noi ci siamo mossi solo quando abbiamo visto che le istituzioni non lo avrebbero fatto prima dei playoff. Non avremmo dovuto arrivare a questo punto, ma siamo stati costretti».

In effetti, appare evidente che ci sia un problema nei tempi della giustizia sportiva.

«È chiaro che sono migliorabili, ma l’importante è che alla fine si sia posto rimedio ad una situazione che rischiava di avere strascichi. Occorreva arrivare ad una sentenza prima dei playoff, per non falsarli, ed è ciò che accadrà. È stato perso del tempo, ma meglio tardi che mai».

Resta il fatto che, se il Cittadella non avesse alzato la voce, non sarebbe accaduto nulla e il Bari, a differenza di tutte le altre società di Serie C che si sono trovate in una situazione analoga e hanno pagato subito, sarebbe stato penalizzato nella prossima stagione.

«Credo che quanto è accaduto possa servire per il futuro, in modo che non si ripeta più un caso del genere. Non sarebbe accaduto se le istituzioni avessero seguìto quanto dice il regolamento. Doveva essere compito di Federazione e Lega B farlo rispettare, senza che fosse necessario che noi avanzassimo un’istanza. Nel momento in cui l’abbiamo fatto, loro hanno agito prontamente. Ma c’è una considerazione che vorrei ribadire».

Ovvero?

«Non vorrei che tutto sembrasse una “questione personale”. Non abbiamo nulla contro il Bari, anzi. Ma La Lega deve tutelare ogni società e le norme, in caso di inadempienze, impongono che le penalizzazioni siano scontate nel torneo in corso».

Adesso che la penalizzazione, in primo grado, è stata comminata, cosa farete?

«Aspettiamo l’esito del ricorso che il Bari presenterà. Immagino che al più tardi mercoledì si arrivi ad una sentenza definitiva. Più tardi dovesse arrivare, più sarebbe complicato organizzare la prevendita dei biglietti, sia se si dovesse giocare al Tombolato, sia nel caso di un ribaltamento del verdetto, con la partita al San Nicola. Ma se la Lega ha deciso di spostare l’inizio dei playoff a domenica 3 giugno, lo ha fatto valutando sicuramente i tempi del tribunale».

Teme che il clima teso di questi giorni, con i canali social del Citta subissati di improperi, ma anche con gli striscioni contro Giancaspro apparsi in più punti di Bari possano tradursi in disordini prima della sfida?

«Ho letto tutti i messaggi apparsi su Facebook e mi sembra che il tono prevalente sia quello dello sfottò goliardico. Credo che alla fine prevarrà la sportività e che tutti capiranno che stiamo parlando di una partita di calcio. Se si giocherà al Tombolato, i tifosi del Bari saranno i benvenuti, come lo sono sempre stati. Parliamo di una realtà con cui i rapporti sono sempre stati ottimi, noi siamo pronti a offrire loro la massima ospitalità. L’importante è che tutti si impegnino a non alzare i toni».

E nei suoi giocatori, teme ripercussioni a livello mentale, dopo lo slittamento dei playoff?

«No, il gruppo ha continuato a lavorare regolarmente. Parliamo di professionisti che hanno un obiettivo davanti e che ora vogliono giocarselo».

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