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Istanza Citta in Lega «Regole da rispettare»

«Il Tribunale Federale decida prima o spostiamo i playoff»

CITTADELLA. La data è fissata e anche la sede: il primo turno dei playoff vedrà molto probabilmente il Cittadella di scena allo stadio San Nicola di Bari sabato 26, alle ore 18. Ma l’accento va posto su quel “molto probabilmente”. Perché, nel giro di un paio di giorni, tutto può succedere. Dopo aver presentato un’istanza scritta alla Figc lo scorso week end, ieri la società granata ne ha inoltrata una seconda alla Lega B, nel corso dell’Assemblea straordinaria che si è tenuta nella sede di ...

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CITTADELLA. La data è fissata e anche la sede: il primo turno dei playoff vedrà molto probabilmente il Cittadella di scena allo stadio San Nicola di Bari sabato 26, alle ore 18. Ma l’accento va posto su quel “molto probabilmente”. Perché, nel giro di un paio di giorni, tutto può succedere. Dopo aver presentato un’istanza scritta alla Figc lo scorso week end, ieri la società granata ne ha inoltrata una seconda alla Lega B, nel corso dell’Assemblea straordinaria che si è tenuta nella sede di via Rosellini, a Milano. Il contenuto è riassunto dal direttore generale Stefano Marchetti, presente all’incontro assieme all’amministratore delegato Mauro Michelini: «Quello che abbiamo chiesto è che venga presa una decisione dal Tribunale Federale nei tempi dovuti o che venga spostata la data dei playoff. Il presidente della Lega B, Mauro Balata, si è fatto carico di richiedere un’accelerazione alla Federazione, speriamo che una risposta arrivi nel giro di uno o due giorni. Tengo a precisare che non abbiamo assolutamente nulla contro il Bari e che ci saremmo comportati allo stesso modo se al posto della società pugliese ce ne fosse stata un’altra qualsiasi: quello che chiediamo è, semplicemente, il rispetto delle regole. Peraltro, se è tutto a posto nei conti, credo che lo stesso Bari abbia tutto l’interesse di arrivare ad una sentenza quanto prima».

Tutto, è il caso di ricordarlo, parte dal rinvio al 1º giugno della discussione del tribunale sportivo sul deferimento del club biancorosso, accusato di aver ritardato i pagamenti di Irpef e contributi Inps relativi al bimestre gennaio-febbraio. In ballo ci sono un paio di potenziali punti di penalizzazione, che riscriverebbero la classifica, con il Cittadella che scavalcherebbe i “galletti” al sesto posto e che dunque avrebbe il diritto di ospitare la gara in casa.

Balata dà ragione ai granata. Al termine dell’Assemblea lo stesso Balata ha commentato così la situazione: «C’è la speranza che si possa sollecitare una definizione del procedimento in tempi più rapidi. Il Cittadella non ha fatto censure verso altre società, ma ha solo detto, e lo dico anch’io, che bisogna essere più rapidi. Procedimenti come quelli per le scadenze della Covisoc dovrebbero essere velocizzati il più possibile, soprattutto in questa fase del campionato, così da dare certezza e garanzie di regolarità alle società e più serenità a tutti», ha spiegato il presidente della Lega, avvocato che ha avuto incarichi nella Procura Federale. «Io vengo dagli organi della giustizia sportiva: tali fattispecie, quando impattano sui momenti decisivi del campionato, vanno definite prima».

La replica del Bari. Già domenica sera il Bari aveva diramato una nota, chiaramente scritta dai propri legali, tirando in ballo anche l’allenatore dei granata, Venturato: «Desta stupore che uomini di calcio solitamente moderati, come il tecnico della società veneta, intendano non riconoscere i meriti altrui sulla base di una insostenibile interpretazione del regolamento (…). La mera pendenza di un procedimento disciplinare, senza che sia emerso alcun elemento idoneo ad ipotizzare l’effettiva sussistenza delle violazioni contestate, non dovrebbe consentire ad alcun tesserato di rilasciare giudizi e richiedere provvedimenti». Infine, il comunicato specifica che «non esiste alcuna norma che imponga l’esecuzione immediata di pretese sanzioni». Per questo il Bari «provvederà ad impugnare in ogni sede qualunque eventuale provvedimento non conforme all’ordinamento, anche in relazione alle già condivise regole associative, qualora il Cittadella dia corso alle iniziative del tutto irrituali preannunciate dai suoi esponenti».

Clima infuocato. Parole che rendono incandescente l’attesa della sfida. E basta dare un occhio ai social per rendersene conto. Facebook, in particolare, diventa lo “sfogatoio” dei tifosi, con decine di commenti spesso non riferibili: «Asfaltiamoli!», «Tutti allo stadio!», «Ma cosa vogliono questi?», «Speriamo che qualcuno multi i dirigenti del Cittadella», e via di questo passo. La partita è già iniziata. Ma il calcio, qui, c’entra poco.

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