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«Grazie Bisoli, vorrei restare»

Capello e il Padova: «Non molliamo, puntiamo alla Supercoppa». E il tecnico va in pellegrinaggio

PADOVA. Il titolo di capocannoniere biancoscudato, il marchio indelebile impresso anche sulla Supercoppa con un’altra doppietta e l’imminente apertura del “mercato” dove sarà al centro delle trattative per il rinnovo del prestito. L’uomo del momento in casa Padova è ancora Alessandro Capello, il 22enne attaccante bolognese esploso in questa stagione di Serie C. Dopo due buone annate in Lega Pro, una volta uscito dal vivaio dell’Inter, ha fatto il definitivo salto di qualità ripagando al mass ...

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PADOVA. Il titolo di capocannoniere biancoscudato, il marchio indelebile impresso anche sulla Supercoppa con un’altra doppietta e l’imminente apertura del “mercato” dove sarà al centro delle trattative per il rinnovo del prestito. L’uomo del momento in casa Padova è ancora Alessandro Capello, il 22enne attaccante bolognese esploso in questa stagione di Serie C. Dopo due buone annate in Lega Pro, una volta uscito dal vivaio dell’Inter, ha fatto il definitivo salto di qualità ripagando al massimo la fiducia del d.g. Zamuner, che lo volle fortemente la scorsa estate. I 15 gol stagionali (suo record in carriera) gli sono valsi il titolo di capocannoniere della squadra, con tanto di targa celebrativa consegnatagli dopo l’ultima giornata contro il Gubbio dal club “Fossa dei Leoni”.

«Un riconoscimento che mi ha veramente fatto piacere», sorride “lo Squalo”. «È stata una stagione meravigliosa sia dal punto di vista personale che per la squadra, ma non è ancora terminata e vogliamo chiudere in bellezza alzando anche la Supercoppa».

Maggiori motivazioni, forma fisica nettamente migliore: contro il Livorno non c’è stata partita e tra due settimane a Lecce punterete a brindare al secondo trofeo stagionale.

«Abbiamo dimostrato che non molleremo sino alla fine. Senza le pressioni del campionato contro il Livorno siamo riusciti a divertirci, mettendo in pratica tante giocate provate in allenamento. Stiamo bene fisicamente, siamo liberi mentalmente e lo si è visto con tutte le occasioni create».

Questa è stata la stagione della sua definitiva esplosione. Il segreto?

«Credo che mister Bisoli sia stato fondamentale nella mia crescita. È riuscito a farmi tirare fuori alcune qualità che ancora non avevo espresso, soprattutto a livello caratteriale. Ogni giorno mi sprona a dare sempre di più, continua sempre a... martellarmi e grazie a lui ho capito diverse cose. Mi ha sempre dato fiducia e lo devo ringraziare».

Volendo trovare il pelo nell’uovo, magari avrebbe potuto anche segnare di più visto l’appannamento di un paio di mesi tra febbraio e marzo. Ha qualche piccolo rimpianto?

«No, sono contentissimo. Vero che potevo segnare di più, ma va benissimo così. Venire a Padova è stata la scelta giusta, dopo un paio di stagioni in squadre che lottavano per salvarsi avevo bisogno di disputare un campionato per vincere».

Nella sua hit parade dei gol stagionali, quali mette al primo posto?

«A livello di importanza e di emozioni sicuramente la rete in casa della Fermana. Non segnavo da due mesi e farlo sotto la curva dei nostri tifosi, che erano tantissimi, mi ha fatto provare delle sensazioni uniche, anche se alla fine abbiamo dovuto aspettare 24 ore prima di festeggiare la promozione. A livello di bellezza dei gol, mi sono piaciuti il colpo di testa alla Triestina nel girone d’andata e l’ultimo contro il Gubbio».

Il suo futuro, inevitabilmente, passa dalla salvezza del Cagliari, società che detiene il cartellino. Se i sardi dovessero retrocedere in B, molto difficilmente rinnoverebbero il suo prestito al Padova. In caso contrario, ci sarebbe più di una speranza.

«Ovviamente non ho sentito nessuno da Cagliari, vista la delicatezza del momento. Aspetto anch’io la fine del campionato, poi si vedrà. A Padova sono stato benissimo e mi piacerebbe restare. Vediamo che succede».

La ripresa. Mister Bisoli ha concesso un giorno di riposo ulteriore alla squadra, che tornerà ad allenarsi domani pomeriggio alla Guizza. Sarà una settimana particolare, senza gara nel week end, aspettando di giocarsi la Supercoppa a Lecce sabato 26. Gli appuntamenti, però, non mancano. Mercoledì mattina Bisoli e il suo staff onoreranno il “fioretto” per la promozione e raggiungeranno a piedi il santuario del Monte della Madonna a Teolo. Venerdì, invece, la squadra sarà impegnata in amichevole a Sandonà di Piave contro la squadra locale, neopromossa in Serie D.

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