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Turnover Citta, rivoluzione con il Palermo?

Serie B. I granata attesi domani sera ad un’altra sfida delicatissima. Ultimatum a Tedino

CITTADELLA. Sotto con il turnover. Un po’ per scelta, un po’ per necessità, il Cittadella che domani sera affronterà il Palermo al Tombolato sarà molto diverso da quello visto venerdì a Parma: potrebbero infatti cambiare addirittura 7 uomini su 11. La seduta mattutina di ieri ha chiarito che Alfonso è pronto a riprendere il suo posto fra i pali, anche se tutto si può dire meno che Paleari abbiamo demeritato al Tardini, blindando la porta granata. Ladifesa esce dalla situazione d’emergenza vissuta in Emilia, perché Scaglia e Benedetti sono pronti a rientrare dopo aver scontato la squalifica. Per rivedere Salvi, invece, si dovrà con ogni probabilità aspettare ancora: il terzino anche ieri ha svolto un lavoro differenziato e molto difficilmente tornerà a disposizione per questa sfida. In mezzo al campo non ci sarà Settembrini, squalificato dal giudice sportivo avendo raggiunto la quinta ammonizione stagionale a Parma, ed il suo posto potrebbe essere preso da uno fra Bartolomei e Lora. Con ogni probabilità, poi, sarà ridisegnato completamente il tridente d’attacco: se Chiaretti è in ballottaggio con Schenetti (che potrebbe arretrare a centrocampo), Vido e Kouamé sono invece nettamente favoriti su Strizzolo e Arrighini, che hanno giocato venerdì sera.

E il Palermo? Di sicuro non sta vivendo un periodo tranquillo, dopo la sconfitta di Parma e i due pareggi interni consecutivi contro Pescara e Cremonese. Il patron Maurizio Zamparini non le ha mandate a dire: «Sono molto arrabbiato perché stiamo buttando via la Serie A. Contro la Cremonese non ho visto un gruppo, anche se è andata meglio che con il Pescara. Bisogna avere il sale in zucca per non gettare via queste partite. Sono molto preoccupato e con il Cittadella dobbiamo cambiare registro». Parole che, secondo alcuni, suonano come un ultimatum al tecnico Bruno Tedino, il cui destino potrebbe essere legato proprio all’esito della gara

al Tombolato. Gli viene rimproverata soprattutto l’eccessiva timidezza della sua squadra, che non gioca da “big”, e la mancanza di cattiveria agonistica dei suoi. Peraltro, Tedino non potrà sedersi in panchina, perché squalificato per una giornata.

Diego Zilio

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