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Gigio blocca il Napoli Juve, scudetto vicino

Miracolo del portiere milanista al 92’: reti bianche al Meazza

JUVENTUS-SAMPDORIA 3-0. L’inseguitrice Napoli rallenta, la Juventus no; così i bianconeri di Massimiliano Allegri approfittano del mezzo passo falso della squadra di Sarri sul campo del Milan e, dopo l’amarissima delusione di Champions, batte la Sampdoria di Giampaolo con un rotondo tris siglato da Mandzukic (già protagonista di una straordinaria doppietta al Bernabeu), Howedes - il difensore tedesco ritrovato dopo un’interminabile serie di infortuni - e Khedira, cresciuto nel finale di stagione; a rubare la scena a tutti però è stato Douglas Costa, entrato nel finale del primo tempo al posto dell'infortunato Pjanic e capaci di imprimere la svolta decisiva con tre assist vincenti: «È stata una delle mie migliori partite da quando sono qui, spero di continuare in questo modo», le parole del campione approdato a Torino dal Bayern di Monaco. Sorride Allegri: «Non era semplice mantenere lucidità dopo la partita con il Real Madrid, i ragazzi sono stati bravi e non hanno sbagliato quasi nulla. Tranquillo nella corsa allo scudetto? No, tranquillo no, intanto dobbiamo cercare di vincere a Crotone nel turno infrasettimanale e poi prepariamoci allo scontro diretto con il Napoli. Siamo in salute ma non abbiamo ancora vinto nulla. Lo choc di Madrid? Succede, la vita va avanti». E Max resterà sulla panchina juventina anche nella prossima stagione, assicura l’ad Beppe Marotta.

MILAN-NAPOLI 0-0. Gigio Donnarumma ferma il Napoli e “consente” alla Juventus, vittoriosa sulla Samp, di allungare il passo in vetta. Niente gol a San Siro, dove l’emozione più grande si registra al 92’, quando il portiere del Milan strappa a Milik la rete della vittoria con una splendida parata. Nel primo tempo meglio il Milan di Gattuso, con Kalinic e Bonaventura, mentre Insigne spaventa Donnarumma in un paio di circostanze. Il Napoli prova ad accelerare nella ripresa con Hamsik e Insigne, il Milan cala ma all’ultimo respiro c’è un intervento miracoloso di Donnarumma sul sinistro ravvicinato di Milik a ostacolare la corsa degli uomini di Maurizio Sarri. Scintille al fischio finale: il milanista Biglia è uscito invitando Insigne a seguirlo negli spogliatoi per regolare i conti e poi si è “beccato” a muso duro con Sarri. Tensione all’ingresso dello stadio: tre ultras napoletani, ventenni, hanno aggredito uno steward, la Digos li ha arrestati. Tant’è. «Ci interessa il nostro percorso, non quello della Juve», dichiara il tecnico partenopeo a fine gara «se questa partita la facciamo nel girone d’andata tutti ci esaltano e parlano di grande prestazione ma in questo momento si parla solo di risultati, però la squadra ha fatto bene. Prospettive? Dobbiamo pensare solo all’Udinese, il prossimo avversario. C’è un pizzico di rammarico perché se giocavamo così contro il Sassuolo avremmo preso qualche punto in più». Sul versante rossonero è soddisfatto mister Gennaro Gattuso:

«Abbiamo dimostrato una grandissima personalità. La zona Champions? I punti di distacco sono tanti». E Gigio, il grande protagonista? «Non so se la mia sia stata la parata-scudetto, è stata bella sì ma mancano ancora molte partite e auguro al Napoli di giocarsela fino alla fine».

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