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Premi Fidal, l’atletica parla padovano

La noalese Rampazzo “atleta dell’anno”, il titolo “promessa” a Veronica Zanon

PADOVA . C’è stata tanta Padova nella festa dell’atletica veneta. Non solo perché la passerella dedicata ad atleti, tecnici e dirigenti che più si sono messi in luce nel 2017 stavolta è stata ospitata dal teatro Aldo Rossi di Borgoricco, dove ha fatto gli onori di casa la Libertas Sanp, ma proprio perché alcuni dei riconoscimenti più importanti assegnati dalla Fidal regionale sono finiti in provincia. Se è vero che il titolo più importante, quello di «atleta veneta dell’anno», è stato assegn ...

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PADOVA . C’è stata tanta Padova nella festa dell’atletica veneta. Non solo perché la passerella dedicata ad atleti, tecnici e dirigenti che più si sono messi in luce nel 2017 stavolta è stata ospitata dal teatro Aldo Rossi di Borgoricco, dove ha fatto gli onori di casa la Libertas Sanp, ma proprio perché alcuni dei riconoscimenti più importanti assegnati dalla Fidal regionale sono finiti in provincia. Se è vero che il titolo più importante, quello di «atleta veneta dell’anno», è stato assegnato alla noalese Silvia Rampazzo, oro ai Mondiali di corsa in montagna, il secondo riconoscimento più prestigioso, quello di «promessa dell’anno», è finito nelle mani della diciassettenne Veronica Zanon, padovana di Galliera Veneta, tesserata per la Vis Abano. Nel suo 2017, la vittoria nel salto in lungo ai campionati italiani allieve e altri podi tricolori conquistati sia nell’attività indoor che outdoor, anche nel triplo. E ancora non sa cosa farà da grande: «Mi diverto a fare di tutto, l’atletica è bella anche per questo», ha sottolineato dal palco. Ma padovani sono anche i vincitori di tre altri riconoscimenti. Il Premio Scatena (dirigente dell’anno) è andato infatti a Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, società attiva sia a livello agonistico sia organizzativo, attraverso eventi come la Padova Marathon, che tornerà il 22 aprile, e il Meeting internazionale in programma il 2 settembre. Il Premio Ossena (tecnico assoluto) è andato a Marco Chiarello, che tiene viva una scuola di salto con l’asta che ha pochi eguali in Italia, mentre il Premio Idda (tecnico giovanile) è andato al fontanivese Ormisda De Poli, che ha lanciato la stessa Zanon. (di. zil.)