Quotidiani locali

Vai alla pagina su Cittadella calcio
È febbre da derby Il Cittadella a Venezia seguito da 400 tifosi

Cittadella

È febbre da derby Il Cittadella a Venezia seguito da 400 tifosi

Tra di loro anche i supporter della “Sezione granata Jesolo” guidati da Buscato: «Pronostico? 1-0, segna Iori su rigore»

CITTADELLA. Riempito anche il quarto pullman. La febbre da derby si fa sentire fra i tifosi. Ieri pomeriggio, già diverse ore prima della chiusura delle iscrizioni per la trasferta organizzata dal Centro Coordinamento Club Granata, era stato abbondantemente superato il tetto delle 200 adesioni per la sfida di Venezia di domenica, con grande soddisfazione degli stessi organizzatori, anche perché numerose richieste arrivano da fuori Cittadella e coinvolgono intere famiglie, per quella che si annuncia come una festa.

Considerando chi si muoverà in treno (un centinaio di persone) o chi “sfrutterà” solo la motonave prenotata dal Cccg per il collegamento sino al Penzo (come farà un gruppo di sostenitori in partenza da Montebelluna), saranno almeno 400 i tifosi granata pronti a incitare capitan Iori & C. in laguna. E, tra di loro, c’è un gruppo che spicca sugli altri, un’“enclave” in terra veneziana: sono gli appartenenti alla “Sezione Granata Jesolo – Pizzeria da Mario Hotel Lorenz”, che ha come referente Roberto Buscato.

Già, signor Buscato, chiarisca subito una cosa: lei è jesolano doc?

«Certo, e come me lo sono i circa 30 affiliati alla nostra sezione».

E che ci azzecca il Citta con piazza Brescia e via Bafile, dove c’è la vostra sede?

«È una passione trasmessa dall’amico Pierluigi Basso, portavoce del Cccg, che da anni frequenta Jesolo da turista e che mi ha fatto apprezzare il Cittadella. Tutto è nato nel 2013 e più volte abbiamo avuto come ospiti diversi giocatori, ma anche il presidente Andrea e la famiglia Gabrielli. Io sono sempre stato un grande tifoso di calcio e resto juventino, ma mi sono innamorato di questa realtà, perché credo che il Citta sia un esempio per tutti, anche per come è gestito».

Lei è abbonato, e quindi era presente anche al derby d’andata al Tombolato, vinto per 2-1.

«Sì, ed il presidente, quando mi ha visto, mi ha chiesto subito: sei venuto a tifare per noi o per il Venezia? Ovviamente per gli uomini di Venturato, anche se il vero portafortuna è il mio nipotino Jacopo, di 10 anni, che non viene sempre ma che, ogni volta che è allo stadio, vede il Citta vincere».

E al Penzo ci sarà?

«Io sì, lui non può esserci, ma se mi chiedete un pronostico dico che vinceremo 1-0, con un rigore, magari contestato, di Iori».

Lei se le cerca proprio… Mai avuto problemi con i tifosi veneziani?

«No, solo con quelli del Padova. Niente di serio, eh, ma quando entrano in pizzeria e vedono gli striscioni granata, capita che storcano il naso. Mi sa che qualche cliente l’ho pure perso, ma molti ne ho trovati, perché tanti cittadellesi hanno l’appartamento in zona».

Dal campo, intanto,

arrivano buone notizie: Benedetti ha lavorato con i compagni nella doppia seduta di ieri (mattina potenziamento sotto gli occhi del preparatore Redigolo, al pomeriggio la parte tattica), solo Bartolomei continua negli allenamenti differenziati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik