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Bisoli, 400 panchine contro la FeralpiSalò

Per il tecnico romagnolo un traguardo da festeggiare vincendo

PADOVA. E adesso al Padova squadra non resta che fargli un regalo. Ovviamente sul campo. Domani sera, contro la FeralpiSalò, mister Pierpaolo Bisoli taglierà il traguardo delle 400 partite da professionista in panchina. Un risultato di tutto rispetto, considerando anche il fatto che il tecnico è ancora relativamente giovane (ha compiuto 51 anni lo scorso novembre), ma è riuscito ad accumulare una grandissima esperienza in tutte le categorie del calcio italiano. Il segreto sembra proprio quello di non essersi mai fermato, visto che dal 2005/06, quando ha esordito alla guida del Prato in Serie C/2, non hai mai saltato una stagione intera, ed è rimasto a piedi soltanto le volte in cui è stato esonerato, in Serie A, a Cagliari, Bologna e Cesena. In una sola circostanza non ha cominciato la stagione dall’inizio, lo scorso anno, quando fu chiamato dal Vicenza all’ottava giornata prima di essere sollevato dall’incarico dopo il 36º turno.

Una lunga carriera, cominciata, come detto, con il Prato in C/2, per due stagioni complessive da 70 partite in campionato, comprese le due di playout (vinte) alla prima esperienza. La Serie B è stata la categoria più frequentata dal tecnico di Porretta Terme, che in cinque stagioni, tra Cesena, Perugia e Vicenza, ha conosciuto, sì, la delusione dell’esonero in biancorosso, ma soprattutto la gioia di due promozioni alla guida dei romagnoli, la prima arrivando secondo nel campionato 2009/10 e l’altra vincendo i playoff nel 2014.

Se la Serie A, finora, è rimasta tabù a livello di risultati, l’allenatore biancoscudato ha dimostrato di saper vincere e sorprendere anche in terza serie. Alla prima esperienza a Foligno, nel 2007/08, arrivò fino alle semifinali playoff (massimo risultato nella storia del club umbro), dove venne eliminato dal Cittadella, ma la vera impresa la firmò la stagione successiva, quando trionfò alla fine con il Cesena. In totale il bilancio è in attivo, visto che finora nelle gare di campionato (spareggi compresi) ha collezionato 143 vittorie, 132 pareggi e 124 sconfitte.

Quanti record. Il primato del tecnico viaggia di pari passo con quelli che sta collezionando quest’anno il Padova. Dopo il riposo dello scorso turno (l’ultimo dei biancoscudati, che adesso non si fermeranno più da qui a fine stagione) Pulzetti & C., oltre ad avere 9 punti di vantaggio sulle seconde in classifica, detengono 17 record del girone B, come ha avuto modo di appurare Stefano Fassina, il collaboratore statistico ufficiale del Padova e nostro prezioso collaboratore. Oltre, ovviamente, al maggior numero di punti, i biancoscudati fin qui hanno inanellato un serie di primati che vanno dalla miglior media punti a partita (2 tondi tondi) al maggior numero di vittorie (15), dal minor numero di sconfitte (4) sino alla migliore differenza-reti (+14). Da sottolineare che detengono più primati per le partite giocate in trasferta rispetto a quelle in casa. All’Euganeo i record sono quelli del minor numero di sconfitte (soltanto quella con il Teramo, record di tutta la Lega Pro condiviso con altre 6 squadre) e della miglior percentuale di sconfitte sul totale delle partite giocate (8%, come la Triestina). Fuori, invece, il Padova guarda tutti dall’alto in basso per 5 voci statistiche, in coabitazione con la Sambenedettese: maggior numero di punti raccolti (24), di vittorie (7), minor numero di sconfitte (3), migliore percentuale

di sconfitte sul totale delle partite giocate (23%) e miglior media inglese (+11). L’unico primato in trasferta non condiviso è quello sul maggior numero di spettatori, con le 11.510 presenze registrate al “Menti” nel derby contro il Vicenza.

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