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Un navigatore veneto pronto a conquistare il Mondiale di rally

Simone Scattolin abita a San Pietro Viminario e sarà sulla Skoda con il pilota Andolfi. «Per vincere serve anche fortuna» 

PADOVA. Simone Scattolin sarà l’unico veneto a prendere parte in pianta stabile al Mondiale Rally 2018. Navigatore di Scorzè, classe 1976, da poco residente a San Pietro Viminario e gestore del “Galloway” di Padova, detterà le note a Fabio Andolfi, il pilota di Savona che correrà nella categoria di supporto del Mondiale, il Wrc2, con la Skoda Fabia R5 gestita da Aci Team Italia. La passione, in Simone, nacque all’inizio degli anni Novanta: «Il Rally di Scorzè passava proprio sotto casa mia. ...

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PADOVA. Simone Scattolin sarà l’unico veneto a prendere parte in pianta stabile al Mondiale Rally 2018. Navigatore di Scorzè, classe 1976, da poco residente a San Pietro Viminario e gestore del “Galloway” di Padova, detterà le note a Fabio Andolfi, il pilota di Savona che correrà nella categoria di supporto del Mondiale, il Wrc2, con la Skoda Fabia R5 gestita da Aci Team Italia. La passione, in Simone, nacque all’inizio degli anni Novanta: «Il Rally di Scorzè passava proprio sotto casa mia. Nel 2000 debuttai al Rally di Montebelluna con una Renault Clio N3 dando le note a Massimo Pastrello».

La prima gara iridata arrivò qualche mese dopo: in Corsica Scattolin si sedette accanto a Fabio Frisiero su una Mitsubishi Lancer Evo V. Da lì decollò una carriera che ora lo vede uno dei migliori navigatori italiani. Ha corso nel Mondiale Produzione con Frisiero, nel Mondiale Junior con Christian Chemin, nell’Europeo e nel Mondiale con Alessandro Bettega, fino a realizzare il sogno: diventare un rallista professionista. Nel 2016 corse tutto il Mondiale sul sedile di destra della Ford Fiesta Wrc di Lorenzo Bertelli, il rampollo di Prada: «Lorenzo è una persona fantastica oltre che un ottimo pilota», dice Simone. «È stata un’esperienza unica: l’auto era gestita dal team M-Sport, la filiale rallistica di Ford. È stata una grande occasione di crescita». Fu una stagione un po’ travagliata: in Finlandia i due uscirono di strada pesantemente, tanto che Simone fu recuperato con l’elisoccorso e trasportato in ospedale per accertamenti: «Ma ricordo con grande emozione il nostro ottavo posto al Rally del Messico, quando arrivarono i primi 4 punti mondiali della mia carriera».

Simone ha corso su una Ford Fiesta Wrc Plus, uno dei mostri del rally con appendici aerodinamiche che servono a tenere in strada i 380 cavalli sprigionati dal motore: «Le Wrc Plus sono velocissime. Nei tratti più veloci, poi, sono sconvolgenti», racconta Scattolin, «Non si può fare un paragone con le gruppo B: è diversa l’elettronica, la tecnologia, le gomme. Le Wrc Plus sono molto più veloci in curva e molto impegnative da guidare». Nel 2018 il programma di Scattolin prevede 7 gare mondiali alle note di Andolfi. Il loro programma inizierà il 5 aprile con il Rally di Corsica, per la prima volta su una Skoda Fabia R5: l’anno scorso Andolfi e Scattolin si sono presentati alla partenza dei rally di Spagna e Galles con una Hyundai i20 R5. «Quest’anno l’obiettivo è quello di fare risultati: abbiamo un ottimo team, un’ottima auto e delle ottime Pirelli», anticipa il navigatore di Scorzè. Il suo lavoro consisterà nel trovare un modo efficace di dettare le note ad Andolfi (un aspetto fondamentale), ma anche frenare il suo pilota: «Non è escluso che si riesca anche a vincere una gara, ma non sarà semplice: ci vuole fortuna e solo sul campo scopriremo a che punto saremo».

Il 2018 di Scattolin prevede anche 3 con Alessandro Bettega, con cui correrà nel Tour European Rally con una R5 (pare con una Skoda), e 3 con Fabio Frisiero, impegnato nel Campionato Asia-Pacifico.

Niccolò Budoia