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Spal, stop alla Juve. E niente grande fuga

A Ferrara finisce con un clamoroso 0-0, speranze per il Napoli che oggi riceve il Genoa. Nel Milan Gattuso punisce Kalinic

FERRARA. Stavolta niente miracoli in extremis: passo falso della Juve a Ferrara. Avevamo celebrato tutti la fuga bianconera. Ci dovremo rimangiare (quasi) tutto. Bella Spal, La squadra di Semplici ha lasciato pochi spazi all’avversario, facendo del proprio meglio in fase di contenimento, cercando il contropiede. Higuain, ingabbiato dai difensori ferraresi, non ha potuto quasi mai andare a concludere. Qualche volta hanno provato Dybala e Asamoah, ma senza molta precisione. Nella ripresa i bianconeri hanno intensificato l’attacco e hanno inserito Mandzukic, per sbloccare il risultato. Niente da fare. Che la Spal potesse fermare la capolista sembrava difficile, invece è avvenuto e con merito. Il risultato ora fa maggior clamore perchè dare lo stop ai bianconeri è sempre un avvenimento straordinario, lo è maggiormente in questo momento in cui la squadra di Allegri sembrava essersi involata verso lo scudetto, per la settima volta consecutiva. Intendiamoci: adesso il Napoli può mettersi a due punti,a patto che batta il Genoa oggi al San Paolo, ma la Juventus resterà ugualmente in testa. La squadra di Semplici, dal canto suo, può aspirare, sempre con maggior convinzione, alla salvezza.

Nel pomeriggio, l'Udinese cade in casa anche con il Sassuolo, inanellando la quinta sconfitta consecutiva, frutto di una sfortunata autorete di Ali Adnan nel primo tempo, di tre minuti sopra le righe di Politano che ha messo in luce le sue qualità confezionando l'assist per il gol vincente di Sensi, ma soprattutto di un'Udinese sottotono, condizionata da troppi errori e imprecisioni. Il Sassuolo ringrazia e torna dalla trasferta in terra friulana con tre punti importantissimi che valgono una boccata d'ossigeno nella lotta per non retrocedere. Non basta a Oddo il provvisorio pareggio di Fofana con un grande tiro da fuori area.

Oggi, Napoli a parte, nell’ultimo turno prima della sosta per la Nazionale (che giocherà due amichevoli di lusso contro Argentina e Inghilterra), occhio soprattutto alle 12.30 a Sampdoria-Inter, mentre la Roma alle 15 è di scena a Crotone. Sempre alle 15 a San Siro Milan-Chievo: tra i rossoneri scoppia il caso Kalinic. La scarsa intensità in allenamento sarebbe dietro la “scelta tecnica” con cui il club ha presentato la decisione di Gattuso di escludere l'attaccante croato dai convocati. Tutto è accaduto poche ore dopo la

conferenza stampa della vigilia, in cui l'allenatore ha puntato sulla necessità di "martellare, martellare, martellare", ossia di dare tutto in questo ultimo impegno prima della sosta, definito "come una finale", da affrontare anche senza gli acciaccati Romagnoli e Calabria.



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