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Coralli, doppio “ex”: «Tifo per il Citta»

Non ci sarà perché «ho allenamento quando giocano». «La scossa in casa deve arrivare, chissà che sia l’occasione buona»

CITTADELLA. Non è più la sua partita, ma lo è stata e, in un certo senso, lo rimarrà per sempre. Claudio “Ciccio” Coralli è il grande doppio “ex” di Cittadella-Empoli. Con i toscani ha esordito in Serie A contro il Siena, il 13 maggio 2007, segnando poi 38 gol fra i cadetti, in 97 presenze. Con i granata ha fatto ancora meglio, sino a metterne insieme 59 in 136 gare, diventando il miglior marcatore di sempre nella storia della società. Sarà che le reti sotto le Mura sono state di più, sarà ...

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CITTADELLA. Non è più la sua partita, ma lo è stata e, in un certo senso, lo rimarrà per sempre. Claudio “Ciccio” Coralli è il grande doppio “ex” di Cittadella-Empoli. Con i toscani ha esordito in Serie A contro il Siena, il 13 maggio 2007, segnando poi 38 gol fra i cadetti, in 97 presenze. Con i granata ha fatto ancora meglio, sino a metterne insieme 59 in 136 gare, diventando il miglior marcatore di sempre nella storia della società. Sarà che le reti sotto le Mura sono state di più, sarà che qui il “Cobra” - per usare l’altro suo soprannome - vive e torna appena può («E quando torno, sto più tempo che posso con la piccola Gioia, mia figlia di 3 anni»), ma è chiaro per quale delle due contendenti batta il suo cuore.

«Spero che finalmente il Citta possa ritrovare la vittoria al Tombolato, credo potrebbe dare la scossa per invertire la tendenza in casa», afferma il quasi 35enne attaccante di Borgo San Lorenzo, in questa stagione in forza alla Carrarese, con cui ha messo a segno 6 gol nel girone A della Serie C.

Già, ma lei come se lo spiega questo rendimento “folle”, con gli uomini di Venturato capaci di conquistare più punti di tutti in trasferta, ben 26, ma solo 15 in casa?

«In genere accadeva il contrario. Ora le squadre che arrivano al Tombolato sono molto coperte e pensano soprattutto a chiudersi e a ripartire in contropiede, approfittando di qualche distrazione. È più difficile giocare così».

La sua Carrarese in questo week end non gioca: ne approfitterà per tornare a Cittadella?

«Avrei proprio voluto farlo, ma purtroppo è stato fissato un allenamento domani pomeriggio, per cui non ci sarò. Quando posso, però, seguo sempre i miei “ex” compagni in tv e ho visto giocare anche l’Empoli».

E quindi, che gara si aspetta?

«Spettacolare, sotto l’aspetto della qualità della manovra sono le squadre più belle della Serie B. Al riguardo, la classifica è un po’ bugiarda, perché il Citta meriterebbe di stare più su».

Per Iori & C. questo è un nuovo esame di maturità.

«Non bisogna viverla così. Gli esami veri arriveranno con i playoff, questa partita va vissuta “soltanto” come una bella sfida alla prima della classe. Basta e avanza per caricarla di fascino: arriva una squadra in condizioni mentali e fisiche eccezionali, capace nelle ultime settimane di rifilare 4 gol a tutti. Ma proprio perché giungerà al Tombolato con un altro atteggiamento rispetto alle altre, potrà uscire un match diverso dagli ultimi».

Ha sentito alcuni suoi ex compagni di recente?

«Lora e Musso, pochi giorni fa. Purtroppo fatichiamo a vederci quando salgo in Veneto, perché di giorni liberi ne ho davvero pochi».

Ha consigli da dare per fermare Donnarumma, altro suo “ex” compagno, e Caputo?

«Venturato saprà cosa far fare ai suoi, non ha bisogno dei miei suggerimenti. Di sicuro i gol parlano per loro due, che sono forti, ma soprattutto funzionano alla perfezione come coppia. Con Donnarumma ho giocato assieme, la stagione che passò qui fu abbastanza sfortunata per lui, spesso in infermeria. La porta, però, la vedeva, eccome!».

A proposito di coppie, con Tavano non ve la cavate certo male. Sarà contento quel toscanaccio di Baldini, che ha rinunciato allo stipendio per allenare la Carrarese.

«La società è seria, e questo conta moltissimo, con Tavano mi trovo ad occhi chiusi e Baldini sta portando avanti un progetto ambizioso. Purtroppo, abbiamo perso malamente qualche punto per strada e ora siamo quinti, ma, se non sarà quest’anno, sono pronto a scommettere che nel giro di due o tre vedrete la Carrarese in Serie B».

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