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Le Lupe si arrendono solo all’ultimo tiro in casa del Ragusa

Il Fila San Martino beffato anche dalla differenza canestri Nell’ultima azione la tripla di Mahoney si infrange sul ferro

RAGUSA. Nel recupero della terza giornata di ritorno della Serie A/1 di basket femminile, il Fila San Martino viene bruciato ancora al rush finale. Dopo la sconfitta nel derby con la Reyer Venezia, le ragazze di Larry Abignente devono arrendersi anche a Ragusa, nutrendo più di un rammarico per aver accarezzato a lungo l’impresa in entrambe le circostanze. Assieme al danno dei due ko di misura, incassati nel giro di appena tre giorni, c’è pure la beffa di aver perso la differenza canestri favorevole. È anche vero che per una squadra, già corta di suo, rinunciare all’infortunata Keys, ruotando 7 elementi è stato fin troppo penalizzante.

Il Fila aveva iniziato con qualche palla persa (7-2), ma era poi entrato bene in partita (7-6). Ragusa aggredisce d’anticipo sulle linee di passaggio e proprio grazie a una palla rubata, Ndour si invola in solitaria (20-13), fissando poco dopo il +9 alla prima pausa (22-13). Nonostante le basse percentuali, il secondo parziale è bagnato da un break mortifero delle Lupe (22-22). Consolini rompe un digiuno siciliano lungo oltre 5’ (24-22), ridando di fatto la stura all’attacco locale (29-24). La Passalacqua riapre l’elastico sul +9 (33-24), anche se la tripla “prendi e spara” di Mahoney riduce le distanze a due possessi pieni all’intervallo lungo (33-27). San Martino mantiene buone spaziature in attacco anche nella ripresa (35-30), ma senza Keys e la sola Oroszova è dura arginare Ndour vicino al ferro (39-30).

C’è un dato che premia le giallonere: i rimbalzi offensivi (16 in totale), che significano anche extrapossessi. È la chiave capace di portare per la prima volta avanti il Fila (40-41). Sfruttando qualche indecisione ospite, le siciliane rimettono il naso avanti alla fine del terzo quarto (47-43). Le Lupe restano comunque avvinghiate alla gara. Fassina riaccende la freccia del sorpasso (47-48) inaugurando una fase equilibratissima (54-54 al 36’). L’epilogo è in volata: Gorini trova un canestro pesante (62-59), mentre Gianolla fallisce un “rigore”. Sull’azione successiva, Bailey recupera palla e l’ultimissimo tiro spetta a Mahoney, ma la tripla del possibile overtime si infrange
sul ferro.

La classifica. Famila Wuber Schio 24, Umana Reyer Venezia 20, Gesam Gas & Luce Lucca 18, Passalacqua Ragusa 18, Fila San Martino 16, Saces Mapei Givova Dike Napoli 14, Broni 10, Fixi Piramis Torino 10, Meccanica Nova Vigarano 8, Treofan Battipaglia 2.

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